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Le novità del Fondo Assistenza sanitaria integrativa artigianato Veneto

di admin
La direttrice di Confartigianato Imprese Donna, Valeria Bosco: «Più prestazioni rimborsabili, nuove tutele e nuove convenzioni con strutture sanitarie pubbliche e private. Un fondo che funziona».

Sani.In.Veneto, fondo di assistenza sanitaria integrativa regionale per i lavoratori delle imprese artigiane, apre il 2023 con una serie di importanti novità, illustrate nel corso di una conferenza stampa tenuta alla presenza dei propri vertici e dei rappresentanti delle sei Parti Sociali Costituenti, Confartigianato Imprese, Cna, Casartigiani, Cgil, Cisl, Uil, del Veneto, a conferma della volontà condivisa di dare risposte concrete ed immediate alle esigenze espresse dagli iscritti al Fondo.

«Sani.In.Veneto è un punto d’incontro che crea circolarità tra benessere, lavoro, e salute – ha sottolineato Antonio Morello, presidente del fondo – ed è un modello da replicare, poiché risponde in modo efficace alle richieste dei nostri iscritti, offrendo anche innovazioni importanti, come la collaborazione con la Sanità Pubblica da poco avviata tra il Fondo e l’Ulss 8 Berica, strumento che intendiamo replicare in tutta la regione».

«Sani.In.Veneto prosegue la sua crescita – ha continuato il direttore, Jimmy Trabucco –. Oggi siamo a tredici milioni di euro erogati nel 2022 ai nostri iscritti, 135mila lavoratori artigiani a cui si aggiungono 40mila imprenditori, oltre ai familiari. Siamo un ente no-profit che garantisce la tutela contrattuale dei nostri iscritti per esplicita volontà delle Parti Costituenti. Oggi, a dieci anni dalla nascita del Fondo, cambiano le modalità di adesione per le tutele volontarie degli imprenditori artigiani e familiari e viene integrato il nomenclatore, già tra i più ampi a disposizione. Novità introdotte per offrire, anche a chi sceglie di iscriversi, importanti strumenti di cura e prevenzione, tra cui anche pacchetti aggiuntivi per spese dentistiche, tra le più onerose per le famiglie».

«Grazie anche a queste novità, nel 1° trimestre 2023 abbiamo registrato 1.321 nuove adesioni di imprenditori e di familiari di imprenditori e di lavoratori iscritti al Fondo, contro le 973 del 2022 (+35%). Importante anche l’avvio della collaborazione con l’Ulss 8 Berica che consentirà agli iscritti Sani.In.Veneto di poter accedere a visite e check-up di prevenzione con l’8% di sconto. Infine, abbiamo avviato la convenzione diretta con le strutture sanitarie private: ad oggi abbiamo registrato 360 adesioni di sedi di strutture sanitarie che ci consentono di avviare un dialogo costruttivo a più livelli, per migliorare sempre più i servizi e prestazioni aumentando il legame con il territorio».

«La grande forza del Fondo è di essere innovativo – evidenzia Valeria Bosco, direttrice di Confartigianato Imprese Verona e nel consiglio di amministrazione di Sani.In.Veneto –, anche nel modello organizzativo, sviluppando un’attenzione particolare al tema della prevenzione. Questo grazie a un altro punto di forza, ovvero la presenza, capillare sul territorio, di 200 sportelli al servizio dell’utenza, tra i quali proprio quello di Confartigianato Verona, al quale gli imprenditori, titolari, soci e collaboratori possono rivolgersi per attivare Sani In Azienda, lo strumento di rimborso delle spese mediche a loro dedicato, assieme ai famigliari, e Sani In Famiglia, che sostiene le famiglie dei dipendenti artigiani. Senza dimenticare l’essere a disposizione di chiunque per informazioni e servizi inerenti l’assistenza sanitaria integrativa».

Tra le novità presentate, cambiano le tutele volontarie, ampliando le prestazioni e facendo nascere diversi gradi di tutela: da gennaio 2023, infatti, è stata innovata la modalità di adesione, introducendo anche per le tutele volontarie Sani In Famiglia e Sani In Azienda un’adesione simile a quella del lavoratore, con tacito rinnovo interrompibile dopo tre anni di anzianità o in caso di perdita delle condizioni (ad esempio, la chiusura dell’azienda artigiana).

A ciò si aggiunge un incremento delle tutele previste dal nomenclatore, già tra le più ampie del settore (visite specialistiche, esami diagnostici, fisioterapia, lenti, interventi chirurgici, protesi, invalidità, prevenzione odontoiatrica, per citarne solo alcune) mantenendo costi veramente bassi (125 euro l’anno per l’imprenditore e 90 euro per il familiare dell’imprenditore o del lavoratore) per rispondere alle esigenze di tutti iscritti.

«Integrazioni che oggi permettono agli iscritti a Sani In Famiglia e Sani In Azienda – continua Bosco – di poter contare su un raddoppio del valore dei rimborsi per lenti e fisioterapia, oltre che in un potenziamento della categoria protesi a cui si aggiungono tutti gli altri punti di forza del Fondo, quali la rendita in caso di non autosufficienza, che dura anche dopo l’iscrizione, o l’ampia gamma di visite specialistiche e servizi di diagnostica, utili per la prevenzione e la tutela della propria salute. È anche possibile implementare le coperture sottoscrivendo, con un piccolo costo aggiuntivo, i pacchetti per le cure odontoiatriche, che, statistiche alla mano, sono le spese mediche più frequenti. Altra importante novità di Sani In Azienda è l’integrazione gratuita per l’eventuale coniuge a carico e per i figli fino a 24 mesi di età, che ora possono usufruire delle stesse prestazioni, nei limiti dei massimali, dell’imprenditore o del lavoratore dipendente».

Cambio di passo significativo anche per quanto riguarda le convenzioni: se fino al 31 dicembre 2022 il Fondo si appoggiava al network di ambulatori e medici di terzi, da gennaio 2023 ha attivato una propria rete di oltre duecento strutture qualificate, che garantisce a tutti gli iscritti una scontistica.

«C’è poi il nomenclatore del Fondo, ossia l’elenco delle prestazioni sanitarie rimborsabili – conclude il Direttore di Confartigianato Imprese Verona – che oggi è di tutto rispetto ed è tra i più ampi e innovativi del settore della sanità integrativa. Con quote minime di adesione, garantisce a dipendenti, titolari e familiari più di 3.600 prestazioni sanitarie: interventi chirurgici, analisi di laboratorio, diagnostica, odontoiatria, lenti, protesi, fisioterapia, disabilità e altre prestazioni straordinarie in caso di necessità».

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