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Coldiretti Verona: urge manodopera per fronteggiare i danni nella Bassa

di admin
Un forte vento si è abbattuto sulla bassa veronese causando ingenti danni a strutture e colture, le più colpite mais e tabacco. Preoccupata la Coldiretti scaligera: «Non c'è manodopera che possa intervenire e limitare i danni, bisogna sbloccare i nulla osta»

E’ ancora emergenza nella bassa veronese a causa del forte vento che ha colpito le campagne nella serata di lunedì 4 luglio. Numerosi i disagi causati dalle perturbazioni: alberi abbattuti, mais e tabacco piegati, ma anche serre e tetti di capannoni scoperchiati.

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Coldiretti Verona è preoccupata per la situazione delle colture erbacee, soprattutto il tabacco che, piegato dal forte vento, deve essere raddrizzato a mano entro 24/48 ore. Una lotta contro il tempo poiché manca la manodopera a disposizione degli agricoltori.
«In un periodo già difficile per la mancanza di manodopera – sottolinea il direttore di Coldiretti Verona, Giuseppe Ruffini – in questo contesto di maltempo emerge maggiormente che i tempi della burocrazia non corrispondono a quelli delle campagne. Gli agricoltori hanno bisogno di lavoratori non solo per le normali attività, come la raccolta della frutta, ma anche per azioni urgenti per salvare i raccolti. E’ necessario velocizzare il rilascio dei nulla osta necessari per consentire ai lavoratori extracomunitari, ammessi all’ingresso con il decreto flussi, di poter arrivare in Italia per lavorare nelle imprese agricole al più presto. Con strumenti concordati con i sindacati, occorre consentire anche ai percettori di ammortizzatori sociali, studenti e pensionati italiani di poter collaborare temporaneamente alle attività nei campi».

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