Turismo DOP, Veneto leader con 5 miliardi: a Verona 626mila presenze, cresce l’agriturismo
di Matteo ScolariIl Veneto si conferma prima regione in Italia per turismo legato alle produzioni DOP e IGP, con un valore che sfiora i 5 miliardi di euro e un sistema sempre più integrato tra agricoltura, accoglienza e valorizzazione del territorio. È quanto emerge dal Rapporto sul Turismo DOP 2026, che evidenzia la crescita di un comparto diventato centrale per l’economia regionale, capace di coniugare qualità agroalimentare e offerta turistica esperienziale.
Un modello che coinvolge 36.700 aziende agricole e 1.646 agriturismi, protagonisti di una domanda sempre più orientata verso esperienze autentiche, sostenibili e radicate nelle tradizioni locali. Dalle degustazioni ai percorsi enogastronomici fino alle attività culturali e didattiche, il turismo rurale si conferma uno degli asset più dinamici del Veneto, in grado di generare oltre 73 milioni di presenze, di cui più di 51 milioni straniere.
In questo scenario, Verona gioca un ruolo di primo piano, con un comparto agrituristico in costante crescita. Nel 2025 le strutture della provincia hanno registrato 214.971 arrivi (+1,8%) e 626.015 presenze, incidendo per il 3,6% sugli arrivi e per il 3,1% sulle presenze complessive del turismo provinciale. Un risultato che conferma la solidità del settore e la sua capacità di intercettare sia la domanda internazionale sia quella domestica.
La Germania si conferma il principale mercato di riferimento, con 54.110 arrivi e 205.819 presenze, pur in presenza di una lieve flessione nei pernottamenti. Parallelamente emergono segnali di forte dinamismo da altri Paesi: Israele segna un +27,9% nelle presenze, seguita da Paesi Bassi (+6,2%) e Austria (+7,2%). Cresce anche il turismo interno, con i visitatori veneti che rappresentano circa un quarto dei pernottamenti nazionali e registrano un +9,5% di presenze, accompagnato da un aumento della permanenza media a 3,2 giorni.
«I dati del 2025 confermano la solidità del nostro sistema agrituristico, che a Verona ha saputo raddoppiare i propri flussi nell’ultimo decennio, segnando una crescita del 106,7% degli arrivi rispetto al 2014» dichiara Elisa Castellani, presidente di Terranostra Campagna Amica Verona. «L’agriturismo veronese non è più solo una scelta di nicchia, ma un pilastro dell’accoglienza rurale. Il ritorno importante dei turisti italiani e il consolidamento di mercati storici come quello tedesco, uniti all’exploit di nuove provenienze come Polonia e Belgio, dimostrano che la qualità delle nostre produzioni e la bellezza del paesaggio agricolo sono i veri attrattori per chi cerca una vacanza esperienziale. La sfida ora è contrastare la tendenza alla contrazione della durata media del soggiorno, che si è attestata a 2,9 giorni, continuando a investire sulla multifunzionalità e sulla narrazione delle nostre eccellenze DOP».

A livello regionale, il ruolo dell’agricoltura come motore turistico è sempre più evidente. «Questi numeri confermano che il vero valore aggiunto del Veneto è l’agricoltura, che non produce solo cibo di qualità ma anche esperienze uniche per i visitatori» sottolinea Diego Scaramuzza, presidente regionale di Terranostra Campagna Amica. «Gli agriturismi sono il punto di incontro tra produzione e accoglienza, ambasciatori del territorio e delle nostre eccellenze DOP e IGP».
Secondo Terranostra, il successo del turismo DOP è strettamente legato alla capacità delle imprese agricole di fare rete con i Consorzi di tutela e con il sistema turistico locale, sviluppando un modello di ospitalità diffusa che valorizza anche le aree interne. «Il turismo rurale è la chiave per destagionalizzare e distribuire i flussi durante tutto l’anno e su tutto il territorio, evitando concentrazioni eccessive e creando nuove opportunità economiche nelle zone meno battute» aggiunge Scaramuzza. «Per questo è fondamentale sostenere l’attività agrituristica con politiche mirate, semplificazioni e investimenti, puntando sulla multifunzionalità agricola che sviluppa servizi attrattivi e lavoro, dando opportunità ai giovani di rimanere in agricoltura per curare il paesaggio, presidiarlo, mantenerlo in sicurezza per tutta la società. Il primato del Veneto deve essere consolidato rafforzando il legame tra filiere produttive e accoglienza: solo così possiamo continuare a crescere, mantenendo al centro qualità, identità e sostenibilità, come impegno e missione per tutti, non solo per l’agricoltura».

A rafforzare la promozione del territorio contribuisce anche il progetto audiovisivo presentato recentemente a Cortina, che racconta un Veneto inedito fatto di campagne autentiche, borghi e tradizioni millenarie, valorizzando il turismo rurale come esperienza di scoperta e rigenerazione. «Durante le giornate di cui Coldiretti e Terranostra sono state recentemente protagoniste a Cortina in occasione dei giochi olimpici invernali abbiamo presentato un docufilm che mira all’esaltazione del nostro territorio con le sue eccellenze paesaggistiche, culturali ed enogastronomiche. Ambiti in cui i nostri agriturismi non sono secondi a nessuno» conclude Castellani.
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