Coldiretti e Filiera Italia alla fiera di New York per difendere il Made in Italy
di adminColdiretti e Filiera Italia si mobilitano insieme a ICE, il più importante evento fieristico mondiale dedicato alle specialità alimentari: il Summer Fancy Food 2022, che si terrà dal 12 al 14 giugno a New York City presso il Javits Center.
La guerra in Ucraina frena gli scambi commerciali, favorisce le speculazioni e moltiplica il falso Made in Italy nel mondo. Pertanto, Coldiretti ha deciso di far toccare con mano la varietà e la qualità delle eccellenze alimentari nazionali e smascherare le imitazioni che si moltiplicano nei diversi continenti.
L’appuntamento è per i tre giorni dalle 10 alle 16 (orario New York) al Javits Center level 3, Padiglione Italia, stand n.2717 dove saranno messe a confronto per la prima volta le autentiche specialità nazionali con le brutte copie più diffuse mentre i cuochi contadini dimostreranno la differenza tra i veri piatti della tradizione gastronomica tricolore e quelli storpiati all’estero con ricette improponibili.
Sarà presentato lo studio Coldiretti/Filiera Italia sulle esportazioni agroalimentari Made in Italy in tempi di guerra e la minaccia rappresentata dal moltiplicarsi dei “tarocchi” low cost e dall’arrivo dei cibi sintetici.
In Evidenza
Verona-Comiso, riparte la tratta di Volotea per la Sicilia

Macchine per costruzioni, l’export italiano 2025 a quota 3,2 miliardi di euro

Confindustria: crescita fragile e rischio shock energetico. Riello: «Difendere la manifattura»

Lavoro, il Veneto rallenta: nel 2025 meno crescita ma Verona resta tra le province più dinamiche

Poste Italiane punta dritta su Tim: «Vogliamo guidare la trasformazione tecnologica»

Revolut vola: utili record a 2,3 miliardi e ricavi a 6 miliardi, spinta globale per la banca digitale

Shock petrolifero, mercati sotto stress: sale l’inflazione, ma niente panico recessione

Tra geopolitica e portafogli: il nuovo equilibrio tra banche, risparmi e investimenti

Geopolitica e filiere sotto stress: rincari e ritardi mettono sotto pressione le imprese tecnologiche





