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Dietro le quinte del progetto Clivense: aspetti giuridici e commerciali

di admin
Ai microfoni di Verona Economia il dottore commercialista Flavio Farina, advisor societario e fiscale, insieme all'avvocato Alberto Fezzi, advisor legale e coordinatore. Chiariscono la struttura, le modalità del crowdfounding, diritti e doveri dei soci.

L’iniziativa più ambiziosa Made in Verona ha tante voci protagoniste. Numerosi gli esperti dietro le quinte che si sono occupati di progettazione e business.
Ai microfoni di Verona Economia, abbiamo approfondito gli aspetti legali e commerciali della F.C. Clivense con il dottore commercialista Flavio Farina, advisor societario e fiscale, insieme all’avvocato Alberto Fezzi, advisor legale e coordinatore
La Clivense ha deciso di diventare un progetto partecipato e condiviso. Per la prima volta i tifosi faranno veramente parte della squadra grazie all’acquisto di quote mediante il crowdfunding.
Avvocato, partiamo dall’inizio. Come avviene l’acquisto della propria quota societaria e quali sono le garanzie?
«L’acquisto delle quote avviene in modo molto semplice e alla portata di tutti, anche di chi non è particolarmente esperto nell’uso di strumenti tecnologici – chiarisce l’avvocato Fezzi -.
È possibile accedere alla piattaforma BacktoWork24 e seguire le indicazioni per investire in modo semplice e veloce. Basta un bonifico tramite home banking e le garanzie si possono rinvenire proprio su questa piattaforma dove sono caricati tutti i documenti, in particolar modo il prospetto informativo che dettaglia, per i potenziali investitori, tutti i particolari dell’iniziativa Clivense.
Una modalità semplice che avvicina tutti i tifosi e gli appassionati a questa avventura rendendoli parte attiva».
CLICCA L’IMMAGINE E GUARDA LA VIDEO INTERVISTA  A livello giuridico formale, invece, quali sono le implicazioni per un cittadino? Ci sono dei rischi? Se sì, quali?
«Le premesse sono quelle di un grande progetto che si basa su un team di professionisti di alto profilo – commenta il dottore commercialista Farina -. Una vera squadra ha lavorato per costruire un business il più sicuro possibile. Variabile centrale di cui bisogna tener conto è legata ai risultati calcistici che non sono mai prevedibili. Ma, sicuramente, la struttura societaria e i numeri rendono il progetto solido, con delle buone fondamenta».
Una volta entrati a far parte della grande famiglia della Clivense, quali sono i diritti, ma anche i doveri di un socio?
«Da un punto di vista societario, come anche altre realtà, la Clivense S.r.l. vede la partecipazione di tre categorie di soci con varie prerogative per ciascuno: abbiamo soci di categoria A che sono riservati ai fondatori, poi soci di categoria B e C. La distinzione, l’appartenenza alle varie categorie, dipende dall’importo del versamento e che, in seguito, determina le modalità di partecipazione. I diritti patrimoniali, però, sono garantiti a tutte le categorie dei soci. Per cui, un domani, se la società avrà utili da distribuire, questi saranno riservati a tutte le categorie di soci, nessuno escluso. Solamente per chi verserà un importo superiore ai 10 mila euro sarà garantita, in più, la possibilità di votare in assemblea».

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