Che bella Verona di nuovo con i suoi turisti

di admin
La combinazione di Vinitaly and the City, del Vinitaly vero e proprio e del ponte pasquale, tutti ravvicinati, hanno risvegliato, grazie anche a un clima mite e a un bel sole, la nostra città, chiusa da due anni in un torpore troppo malinconico.

Poche parole, ma per dire che siamo felici, sono felice, da veronese, di aver rivisto la nostra città tornare a indossare il vestito di più bello, più consono alla sua storia recente, alla sua tradizione di città turistica. Vinitaly and the City prima, Vinitaly in fiera poi e, infine, questo ponte pasquale, nel segno del bel tempo, consegnano a Verona un ottimo biglietto da visita dopo mesi di grande sofferenza e di malinconia.
Vinitaly, in particolare, giunto alla sua 54^ edizione, definito da più parti quello “della ripartenza”, ha saputo riportare una dimensione e un contesto pieno, rotondo, che avevamo completamente dimenticato a causa del Covid e di un biennio di totale oblio.
Un ritorno importante dal punto di vista numerico, quasi 90mila presenze, 88 mila per la precisione, di cui 25 mila provenienti dall’estero, hanno risvegliato Verona e i veronesi. Chi è stato nei padiglioni fieristici di viale del Lavoro 8 negli scorsi giorni potrà confermare quello che sto dicendo. Per un attimo abbiamo dimenticato ciò che è accaduto, ai drammi quotidiani che l’emergenza Coronavirus ci ha sbattuto davanti per mesi e mesi.
È stato come fare un tutto nel passato, a un’epoca a volte così lontana, pre-Covid. Un’epoca che non tornerà più, probabilmente, ma che possiamo tentare di rievocare con nuove regole, con nuove consapevolezze, con nuovi stimoli.
Sì, è vero, è stata una ripartenza. Ore premiamo sull’acceleratore per tornare alla velocità di crociera che la città merita. Facciamo di tutto per accompagnarla nella sua corsa legittima ai grandi traguardi nazionali e internazionali.
Tanti auguri di Buona Pasqua.

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