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Cassa Padana: fissata l’Assemblea dei soci

di admin
Appuntamento al 12 maggio per la riunione dell'istituto di credito bresciano. All'ordine del giorno anche l'elezione di un nuovo membro del CDA che rimarrà in carica fino al 2023.

Fissato l’appuntamento annuale con l’assemblea dei soci di Cassa Padana. L’istituto di credito di Leno, Brescia, fa parte del Gruppo Cassa Centrale assieme ad altre 70 banche di credito cooperativo, casse rurali e Raiffeisenkassen.
Anche questa assemblea, per il terzo anno consecutivo, non si svolgerà in presenza, ma tramite il Rappresentante designato. L’appuntamento è per giovedì 12 maggio.
«Quella di ricorrere di nuovo al Rappresentante designato è stata una scelta sofferta perché anche questa volta i soci di Cassa Padana non potranno incontrarsi e riflettere insieme sull’anno appena trascorso e sulle sfide che li attendono – commenta Andrea Lusenti, direttore generale -. Anche quest’anno quindi verrà meno la partecipazione, un aspetto fondante e strategico dell’ essere protagonisti della cooperazione. Ma è stata una scelta necessaria visto il perdurare dell’emergenza sanitaria legata al Covid 19 e quindi nel rispetto della tutela della salute di soci, dipendenti e rappresentanze aziendali».
Il 2021 di Cassa Padana si è chiuso in modo positivo: 1,8 milioni di euro di utile, 1 miliardo e 503 milioni di euro di impieghi verso la clientela, 1 miliardo e 919milioni di euro di raccolta diretta e 1 miliardo e 98 milioni di euro di raccolta indiretta, di cui 772 milioni di euro di raccolta gestita.
Numeri importanti e in crescita sul 2020, con un aumento della raccolta gestita di circa il 36% su base annua. Calano ancora, attestandosi al 2,5%, i crediti deteriorati.
Nel 2021 è proseguita l’attività di "digitalizzazione” e razionalizzazione della banca che ne ha reso l’ approccio e l’attività più moderni e in linea con l’evoluzione tecnologica: «Non abbiamo però snaturato la nostra profonda essenza di banca vicina al territorio – prosegue Lusenti -. Abbiamo infatti aperto una filiale a Marcheno, in provincia di Brescia, e abbiamo ottimizzato il nostro posizionamento a Parma, rafforzando le due filiali cittadine».
Il numero delle filiali oggi si attesta a 60 su tre regioni (Lombardia, Veneto, Emilia Romagna) e 7 province (Brescia, Cremona, Verona, Parma, Reggio Emilia, Rovigo, Ferrara). I dipendenti sono 402 e i soci 10.199. I numeri, la solidità e la presenza capillare sui territori sono rafforzati dalla partecipazione di Cassa Padana al Gruppo Cassa Centrale che nel 2021 ha registrato un utile di 333 milioni (+36% rispetto al 2020) e un ottimo coefficiente patrimoniale CET1 ratio (22,6%) confermandosi così ai vertici del sistema bancario nazionale. L’impegno per le imprese Nel 2021 Cassa Padana ha investito molto nei servizi alle imprese. Due i progetti maggiori.
Il primo è legato alla finanza strutturata e alla digitalizzazione, strumenti indispensabili per poter affrontare le sfide del futuro per i quali la banca di Leno ha avviato collaborazioni con importanti partners nazionali e internazionali. Il secondo progetto ha come obiettivo il miglioramento della consulenza commerciale per rendere l’offerta sempre più adatta alle esigenze di soci e clienti. L’impegno per il territorio Nel 2021 sono proseguite anche le iniziative volte a rispondere alle esigenze delle comunità di riferimento.
L’attività bancaria è stata affiancata da donazioni e raccolte fondi, corsi di educazione finanziaria e attività di affiancamento progettuale alle associazioni, borse di studio per giovani meritevoli, sostegno ai settori dell’istruzione e della cultura mettendo in campo una professionalità che è frutto di anni di attenzione al non profit.
Sempre per quanto riguarda il territorio, la Fondazione Dominato Leonense ha ripreso a operare a pieno ritmo con corsi, incontri e collaborazioni, e la Lubes, la libera università dei Santi Benedetto e Scolastica ha ricominciato le sue lezioni in presenza fra bresciano, Leno, e mantovano, Asola.
«Il perdurare della crisi sanitaria e da pochi mesi la guerra in Ucraina – conclude il direttore generale – con la conseguente difficoltà sia per l’export verso la Russia sia per l’import delle materie prime che giungevano da quei paesi, ci sta mettendo nuovamente a dura prova a livello economico, sociale e familiare. Ma la nostra banca è pronta ad affrontare nuove tempeste».
Il planning dell’Assemblea 2022 prevede: presentazione e approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021; determinazione del numero dei componenti del Consiglio di Amministrazione; appostazione in bilancio. Inoltre, informativa relativa all’adozione da parte del Consiglio di Amministrazione delle modifiche allo Statuto sociale per conformarlo alle previsioni del 35° aggiornamento della circolare 285/2013 della Banca d’Italia; modifica del Regolamento Assembleare ed Elettorale; governo societario: informativa all’assemblea degli esiti dell’autovalutazione degli organi sociali. Infine, elezione di un componente il Consiglio di Amministrazione, per la durata del mandato in corso 2020-2023, a seguito delle dimissioni di un membro del Consiglio; approvazione delle politiche di remunerazione e incentivazione; determinazione dello Statuto, dell’ammontare massimo delle esposizioni. Informativa in merito all’aggiornamento del Regolamento di Gruppo per la gestione delle operazioni con soggetti collegati e rapporto associativo con Federazione Lombarda.

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