Economia ittica: UE autorizza aiuti di Stato, Zaia punta ai ristori del fermo pesca

di admin
L'Europa ha detto sì ai fondi per risollevare il comparto pesca, tra queste credito d'imposta sulle spese del gasolio per le imbarcazioni e la compensazione finanziaria per mancato guadagno. Il presidente Zaia accoglie con soddisfazione l'intervento ma chiede ulteriori misure di sostegno.

La Commissione Europa ha deciso di attivare nuove regole temporanee a sostegno dei settori della pesca e dell’acquacoltura che stanno momento momenti di difficoltà per via delle conseguenze economiche derivanti dalla guerra.
Oltre al credito d’imposta sulle spese sostenute per l’acquisto di gasolio, che si sommano ai 20 milioni stanziati per il settore, il Governo dovrebbe concedere una compensazione finanziaria per il mancato guadagno dovuto all’attuale grave situazione di mercato, nonché aiuti allo stoccaggio alle organizzazioni di produttori.
Queste le nuove leggi europee che tenterebbero di mettere una toppa al settore dell’ittica. Provvedimenti accolti con favore anche dal presidente Luca Zaia: «Centrale l’attivazione del meccanismo di crisi che deroga i vincoli agli aiuti di Stato, deciso a Bruxelles. Già a inizio mese avevamo sposato le istanze dei pescatori, che avevano manifestato contro il caro-carburante».
«L’esecutivo ha già in parte ridotto le accise – conclude Zaia -, ma ora ha la possibilità di ristorare le imprese e le famiglie che hanno subito fermi o grosse perdite in questo primo trimestre del 2022. E’ necessario assicurare ancora una volta il sostegno al settore, che rappresenta un presidio economico e un simbolo identitario per il Veneto».

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