Prestiti per cattivi pagatori, il vademecum su come ottenerli
di adminMolte persone, le quali a causa di difficoltà economiche di vario tipo, spesso trovano difficoltà nell’ottenere un prestito e quindi accedere al credito. Altre volte invece, pur riuscendo a ottenere un finanziamento, devono accontentarsi di somme esigue e molto spesso a tassi poco vantaggiosi.
Purtroppo questo accade perché le banche e gli istituti di credito si mostrano restii a concedere fiducia e capitali a queste persone, le quali nel corso della loro vita si sono trovate impossibilitate a restituire le cifre avute in prestito e pertanto bollate come protestate o pignorate.
Infatti, prima di decidere se erogare un prestito o meno, i soggetti di cui sopra effettuano tutta una serie di verifiche e accertamenti circa il richiedente; a tal proposito le banche dati cui si appoggiano per la consultazione del curriculum sono quelle del CTC e del CRIF.
Il CTC è il Consorzio per la Tutela del Credito, mentre il CRIF è la Centrale Rischi di Intermediazione Finanziaria. Al CTC possono accedere banche, finanziarie ed altri soggetti che fanno parte di CTC, per valutare l’affidabilità e la puntualità nei pagamenti di chi chiede o ha ottenuto un finanziamento. Inoltre, il Consorzio permette la consultazione a titolo gratuito anche alla persona la quale vuole sapere se esistono segnalazioni a suo nome.
Per quanto riguarda invece il CRIF, parliamo di una società la quale gestisce un database contenente non solo i dati di tutti i finanziamenti, mutui eprestiti ma anche le segnalazioni relative al comportamento dei pagatori. Fatta questa dovuta premessa è bene fare una ulteriore distinzione, ossia quella che intercorre tra un cattivo pagatore ed un soggetto protestato.
Se per il primo abbiamo fatto ampiamente riferimento sopra, in quanto iscritto nelle banche dati del CRIF e del CTC, questo discorso vale solo in parte per i soggetti protestati. Infatti, a differenza dei cattivi pagatori, i protestati si trovano invischiati in difficoltà ancora maggiori, essendo non solo iscritti nei suddetti database ma anche presso il Registro Protesti della Camera di Commercio.
Il protestato è quindi una persona che si è trovata più volte in stato di insolvenza oppure è incappato più volte in pignoramenti. Nel Registro dei Protesti (operativo dal mese di Giugno 2001) sono riportati il numero di repertorio, il luogo e la data della levata, oltre alla natura del titolo (assegno, cambiale, vaglia cambiario e così via), data di scadenza, somma dovuta e motivo del mancato pagamento. Tutte queste informazioni sono facilmente reperibili mediante unavisura protesti.
I soggetti protestati devono però sapere che questa piccola macchia non è indelebile, infatti il protesto sia di cambiali che di assegni decade automaticamente dopo 5 anni dalla sua pubblicazione (anche in assenza di pagamento del titolo) e scompare quindi dal suddetto Registro.
Per quanto riguarda il cattivo pagatore invece, la sua permanenza nei registri impone un periodo massimo di 3 anni, trascorso il quale il nominativo deve essere depennato. In linea di massima i termini sono i seguenti:
• 1 mese per la richiesta di finanziamento rifiutata dall’istituto o abbandonata dal cliente.
• fino a 6 mesi per la richiesta di finanziamento in attesa di esito istruttoria.
• 12 mesi per le morosità poi sanate di due rate o due mesi, dalla data di regolarizzazione.
• 24 mesi per le morosità maggiori poi sanate, sempre dalla data di regolarizzazione.
• 36 mesi per le morosità o altri gravi inadempimenti non sanati: dalla data di scadenza del contratto o dell’ultimo aggiornamento in caso di accordi o altri eventi legati al rimborso.
• 36 mesi per i rapporti creditizi regolari, se nello storico del soggetto figurano altri rapporti con eventi negativi non regolarizzati.
Ad ogni modo, anche se si è allo stato attuale dei cattivi pagatori o dei soggetti protestati bisogna sapere che ottenere un finanziamento è possibile mediante il prestito con la cessione del quinto dello stipendio o la cessione del quinto della pensione, in quanto per queste tipologie di interventi non è necessario addurre alcuna motivazione circa la richiesta. A questi si aggiungono anche i prestiti delega ed i prestiti cambializzati.
La visura protesti e la visura pregiudizievoli
Ebbene, se i protesti presenti in una visura protesti rappresentano un atto formale il quale segnala il mancato pagamento di un titolo di credito, per le visure pregiudizievoli il discorso è diverso. Infatti, queste stanno ad indicare informazioni di carattere pubblico riguardanti il patrimonio immobiliare di un soggetto, persona fisica e giuridica. Esse sono registrate in Conservatoria e sono iscritte senza la volontà del soggetto a carico del quale avviene l’iscrizione. I principali atti pregiudizievoli sono:
• il pignoramento immobiliare, si attua quando l’obbligato non adempie ai suoi impegni patrimoniali.
• il sequestro conservativo, si effettua quando si presenta il rischio che il debitore disperda il proprio patrimonio prima della sentenza.
• l’ipoteca giudiziale, grava sui beni del debitore ogni volta viene pubblicata una sentenza di pagamento.
• l’ipoteca legale, nella maggior parte dei casi riguarda Equitalia, che la iscrive d’ufficio a garanzia del credito degli enti impositori.
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