Cia Verona, Lavagnoli confermato presidente
di adminLavagnoli, ha tracciato un bilancio del suo primo mandato indicando tra gli obiettivi raggiunti il ricambio generazionale all’interno dell’organizzazione, l’ingresso nel Consiglio della Camera di Commercio e l’impegno per il nuovo contratto collettivo con occhio di riguardo all’emergenza pandemica. “ La sfida che ci attende nel prossimo futuro è di dare supporto alle aziende agricole, che devono tener conto sempre più dell’evoluzione geopolitica in ambito internazionale, che ha effetti rilevanti sulla nostra agricoltura – ha detto Lavagnoli -. Si pensi all’aumento dei costi energetici, che altro non sono che la conseguenza dello scontro tra Nato e Russia, o alla lievitazione dei prezzi dei cereali che dipende dall’accaparramento di alcuni Stati per i loro stoccaggi. La chiusura di alcuni mercati, per ragioni politiche attuate dall’Ue, finisce per condizionare pesantemente alcuni settori, come il vino e l’ortofrutta, che avevano fatto del rapporto con i mercati esteri il loro punto di forza. Una nuova opportunità può essere data dal Pnrr, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, soprattutto per dare agli agricoltori strumenti per stare sul mercato come l’agricoltura di precisione, l’innovazione applicata alle attrezzature agricole o l’utilizzo dei microrganismi nella lotta di contrasto ai parassiti. Occorre però più unità con le altre organizzazioni, costituendo un coordinamento stabile che faccia convergere istanze chiare e unitarie alla politica, dal problema della fauna selvatica al tema delicato del consumo del suolo”.

Concetti ribaditi dal direttore regionale Maurizio Antonini: “Nonostante la legge della Regione Veneto del 2017 sul consumo del suolo, la riduzione non c’è stata: in dieci anni siamo passati da 850.000 ettari a 570.000. A soffrirne sono soprattutto le aziende zootecniche, che non trovano più terreni per le loro attività, ma anche i giovani, che ne avrebbero necessità per il primo insediamento. Altro problema annoso è la burocrazia, che occupa da 80 a 100 giornate all’anno. Infine, ricordiamo che il vero nodo oggi è la sopravvivenza: le aziende agricole non hanno reddito, erodono il patrimonio e si indebitano fino a chiudere. Dobbiamo pretendere dalla politica più sostegni per gli agricoltori e che una parte dei soldi del Pnrr venga data a noi per le energie rinnovabili, come il fotovoltaico, per ridurre i costi energetici”.
Infine il direttore scaligero Marta Turolla ha ricordato il lavoro svolto, negli anni di pandemia, per il ricambio generazionale e i corsi formazione: “Il New Green Deal, nuovo patto per il verde, che caratterizzerà l’azione del Psr e del Pnrr vedrà per la sua applicazione i giovani agricoltori al centro nelle nuove pratiche di coltivazione e allevamento – ha spiegato -. Dobbiamo quindi puntare su persone professionalmente preparate, in grado di comprendere a fondo il linguaggio tecnico e le sue applicazioni tecnologiche in ogni ambito. Solo così si potrà incidere sulle dinamiche riguardanti l’agricoltura”.

In Evidenza
Amarone 2021: Valpolicella fa centro tra qualità, mercato e sostenibilità

Nuovi progetti per Pernigo Group, tra ospitalità, food e visione imprenditoriale

UniCredit, l’utile netto vola oltre i 10 miliardi. Nuovo slancio per il piano “Unlimited”

Nadia Pasquali nuova presidente dell’Associazione Ristoratori Confcommercio

Oltre 100mila presenze a Fieragricola 2026: bilancio positivo per Veronafiere

I distillati arrivano a Vinitaly con “Xcellent Spirits”

Stellantis, seduta nera in Borsa: 22 miliardi di oneri e stop al dividendo

Volotea, Verona base d’eccellenza: alta soddisfazione dei clienti e 730mila posti nel 2026

Banco BPM chiude il 2025 con utili record: oltre 2 miliardi e dividendo a 1 euro per azione





