Caso Speedline, nuovo tavolo di lavoro regionale

di admin
Si è tenuto ieri il confronto guidato dall'assessore Donazzan, diverse le criticità emerse: «Esiste rischio svuotamento, le intenzioni diventino impegni»

Si è tenuto ieri un nuovo incontro in sede istituzionale riferito alla situazione dell’azienda Speedline di Santa Maria di Sala (VE) dopo la riunione dello scorso 7 gennaio, durante la quale era stata ottenuta la revoca della decisione di chiusura dello stabilimento veneziano da parte della multinazionale svizzera Ronal.
«Da questo incontro sono emerse diverse criticità – commenta Elena Donazzan, assessore al lavoro del Veneto che ha partecipato supportata dall’Unità di Crisi e della Direzione Lavoro della Regione -. I sindacati hanno rilevato delle questioni che appaiono molto significative, manifestando la preoccupazione che, al di là degli impegni presi dalla proprietà il 7 gennaio scorso, si stia procedendo allo svuotamento dello stabilimento. È una preoccupazione molto sentita e condivisa rispetto al concreto rischio di depauperamento di Speedline».
«Nella mia esperienza da assessore regionale al lavoro – conclude Donazzan – ho già vissuto situazioni con trattative non trasparenti, tese al raggiungimento dell’obiettivo della chiusura, attraverso lo svuotamento dell’impianto, delle produzioni, la cessione dei brevetti e degli stampi. Non vogliamo che si ripeta questa triste storia. Fu così per ACC, non deve essere per Speedline».

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