Associazione B&B Verona e provincia, Milazzo: «Ripresa troppo lenta, urgono ristori maggiori»
di adminIn occasione della settimana dedicata a Enti e Associazioni, ai microfoni di Verona Economia Rudi Milazzo, presidente dell’associazione bed&breakfast Verona e provincia.
La situazione del comparto, i termini della ripresa e la chiusura dell’anno turistico oltre ai progetti futuri: questi e tanti altri i temi presi in esame.
Una realtà che ha più di 20 anni, come nasce l’associazione B&B Verona e provincia e di cosa si occupa?
Questa associazione nasce per volere di tre signore che decidono di dare uno statuto e di supportarsi a vicenda nello svolgere questa attività: avendo la possibilità di ospitare delle persone si sono messe insieme e hanno creato questa associazione alla quale, nel giro di poco tempo, hanno aderito numerose altre persone.
Lo scopo è quello di offrire ospitalità a coloro che vogliono visitare Verona offrendo, non solo delle stanze, ma anche la colazione: è questo il nostro punto di forza che si traduce come una “coccola” al cliente.
Oltre alle stanze. L’associazione offre altri servizi aggiuntivi?
Nel frattempo l’associazione si è adeguata alle richieste dei vari membri e si è ampliata fornendo supporto di carattere tecnico e giuridico. Ci avvaliamo di una collaborazione con uno studio legale inoltre, abbiamo avvito una chat interna per esigenze operative. Ad esempio, qualcuno ha bisogno di sistemare un ospite ma la sua struttura è piana viene inviata una richiesta a tutte le strutture associate che si trovano nelle vicinanze: così, nel giro di poco tempo viene risolto il problema.
In questo momento storico possiamo parlare di ripresa del turismo o i numeri sono ancora lontani? Quali sono le percentuali dei soggetti dei visitatori stranieri sul lago e quelli della città.
Ma diciamo che la ripresa c’è stata, tuttavia siamo lontani dai numeri pre pandemia. L’estate ci ha portato una boccata d’aria anche se sono mancati i turisti stranieri, la grande fetta dei nostri ospiti. Di questi sono il 10%circa è arrivato nei nostri B&B. Naturalmente, il lago ha sofferto meno la crisi rispetto alla città.
Parliamo di ristori: sono arrivati? Sono stati sufficienti?
La maggior parte degli associati è sprovvisto di partita IVA quindi non ha potuto beneficiare dei ristori. Per coloro che hanno partita IVA invece, i fondi statali, sono giunti in due step diversi da 600euro ciascuno.
Una somma risultata insufficiente per colmare lo stop causato dalla pandemia, pertanto abbiamo avviato un movimento di ampio coinvolgimento attraverso una nuova associazione nazionale.
L’obiettivo è tessere una rete nazionale di operatori del settore e interloquire in modo fruttuoso con il governo in modo da chiedere maggiori aiuti.
Quali sono i progetti futuri dell’associazione B&B Verona e provincia?
Sicuramente il primo obiettivo nel prossimo futuro e sul lungo termine è allargare l’associazione e far fronte a questa nuova dimensione nazionale su cui concentriamo la nostra attenzione in questo momento.
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