Confcommercio Verona: buona la gestione delle aziende dopo l’introduzione del Green Pass
di adminLe imprese del terziario di mercato hanno gestito senza particolari problemi l’entrata in vigore del Green Pass nei luoghi di lavoro.
È quanto emerge dal questionario che Confcommercio Verona ha inviato ai propri associati all’indomani dell’entrata in vigore dell’obbligo di controllo del certificato verde.
Le risposte provengono da 209 imprenditori veronesi: 56% del commercio, 33% turismo, 4% trasporti, 4% servizi, 3% ristorazione.
In media, contano un numero di dipendenti fino a 5 persone (53% del totale).
Risultati alla mano, emerge come nel 64% delle aziende si verifichi il Green Pass al momento dell’ingresso, il 20% a campione all’ingresso e il restante 16% a campione durante l’orario di lavoro.
Il 69% degli imprenditori ha delegato i controlli anche ai collaboratori, mentre solo l’11% ha avuto problemi con l’utilizzo dell’app di verifica C19.
Una domanda centrale posta dal questionario erogato da Confcommercio Verona, è stato chiesto se l’introduzione del Green Pass abbia comportato un impatto in termini organizzativi.
Al quesito, il 40% ha risposto "poco", il 36% "per nulla" e il 24% "molto".
Due su tre, per l’esattezza il 67%, dichiara che non ci sano stati impatti economici sull’azienda, "accusati" invece dal 33%.
Dal 15 ottobre, data in cui è scattato l’obbligo, solo il 9% delle aziende rispondenti al questionario di Confcommercio Verona ha registrato un aumento delle assenze per malattia rispetto alla media di stagione, con un 16% che ha rilevato un incremento della richiesta di ferie e permessi.
Quest’ultimo dato peraltro, nel settore del turismo, può essere influenzato dal fatto che la stagione estiva è terminata. Nei primi dieci giorni di introduzione dell’obbligo, infine, il 13% delle imprese è stato oggetti di verifiche degli organi di controllo.
«Risultati che confermano la resilienza dei settori commercio, turismo, servizi, trasporti – commenta il direttore di Confcommercio Verona Nicola Dal Dosso – nonostante l’ulteriore aggravio di peso sulle imprese del terziario di mercato, alle quali la nostra associazione ha cercato di fornire tutti gli strumenti e le informazioni utili per affrontare al meglio questo ennesimo obbligo legato alla pandemia. L’auspicio è che, a partire da gennaio, l’emergenza sanitaria che tanti danni ha arrecato all’economia possa terminare e ci sia finalmente un pieno ritorno alla normalità».
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