Speciale Vinitaly. Albino Armani: «Emozionante essere di nuovo qui»
di adminSignor Armani un format nuovo per Veronafiere. Quali sono le sue prime impressioni?
Ma io sono stato entusiasta fin dall’inizio già dall’anno scorso quando se ne parlava un po’ sottovoce; ho caldeggiato tantissimo la partenza di questo Vinitaly nuovo e innovativo, come formula, per far sì che ci fosse un avviamento a una nuova stagione anche fatto per step, per gradini. Direi che è assolutamente un successo, per come la vedo io personalmente come azienda, per come la vedo anche come Consorzio delle Venezie. Per me è emozionante rivedere tutte queste persone, rivederle qui a Verona. Le aziende veronesi devono, secondo me, essere presenti. La nostra fiera, la mia fiera per me è importante tanto quanto il mio vino quindi sono a casa, gioco una partita a casa. Dobbiamo portarla a gol sicuramente. Noi ce l’abbiamo messa tutta, ce l’abbiamo messa tutta come aziende, come consorzio. Mi piace dire che ci abbiamo visto giusto, andava fatto e andava fatto in questo modo.
Immaginiamo che sia come azienda ma soprattutto anche come Consorzio abbia uno sguardo molto ampio sul momento che sta attraversando il settore. Che tipo di momento è questo per il vino, per il Pinot, ma in generale per l’indotto?
In questo momento, finita la vendemmia, siamo tutti quanti ancora carichi dal mosto, dall’uva, quindi l’ottimismo si spreca. Vedremo poi questi aumenti di prezzi, non solamente delle uve, che è giusto siano venuti, ma anche dei secchi, dei trasporti… Tutto quello che forma il prezzo della bottiglia, come andrà ad impattare nella primavera-estate: questo è ancora un punto di domanda obiettivamente. Che ci fosse e che fosse doverosa una presa di beneficio dopo anni di lavoro a marginalità zero, o addirittura marginalità negative, ci stava. Io spero che questa inflazione positiva, chiamiamola così, si trasformi in qualcosa di stabile. Oggi secondo me ancora onestamente presto per capire se questi risultati, se questa partenza così euforica, si trasformi poi in qualcosa di strutturale. Onestamente, vedendo quello che sta succedendo qui adesso, sono molto più ottimista di qualche settimana, fa ho visto anche i nostri importatori dalla Russia, dagli Stati Uniti, dalla Germania, accettare quasi di buon grado questo aumento dei prezzi.
E infine, parlando di vendemmia, sembra che la qualità di questa vendemmia 2021 sia eccellente.
Il nostro Paese, secondo il mio parere, ha avuto un asset fantastico. Se guardiamo alla situazione generale europea, o anche statunitense, vediamo dei problemi: la siccità e le grandinate, il freddo e i problemi degli incendi in California. Cioè dobbiamo essere coscienti che l’Italia ha prodotto bene ha prodotto meno, però ha prodotto molto bene, quindi orgoglio schiena dritta e capacità di rispondere al momento. Abbiamo un asso nella manica fantastico, giochiamo bene come promozione a livello internazionale e vinceremo sicuramente.
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