Bellè, Ance Verona: «L’edilizia sta vivendo un momento di grande ripresa»
di adminIl focus di questo numero del settimanale Verona Economia è il settore immobiliare: ne abbiamo parlato con Damiano Bellè, vicepresidente di Ance Verona.
Bellè, conferma anche lei che è un buon momento per il settore?
Sì, confermo. Ci stiamo riprendendo dopo tantissimi anni di crisi profonda, durata per noi e anche per tutti i settori che sono collegati al nostro per ben 11 anni. Adesso si può dire che finalmente ne siamo usciti e stiamo vivendo un bel periodo di ripresa.
Già dal 2008 questa crisi, con il crollo della Lehman Brothers, aveva avuto un a forte ondata, alla quale il settore è riuscito a rispondere e a rimettersi in pista. Adesso i volumi tornano ad essere interessanti anche per effetto dei bonus. In particolare il Superbonus 110, che è stato veramente un colpo di adrenalina per tutti gli italiani e di conseguenza anche per voi imprese.
Condivido assolutamente; mi piace questa spinta e la scelta del termine “adrenalina”, perché è proprio così. In effetti per quanto riguarda i lavori privati, tutti gli incentivi fiscali oltre al Superbonus, come Ecobonus, Sismabonus, Bonus facciate e via dicendo. Ci aspettiamo anche una bella ripresa per quanto riguarda i lavori pubblici, perché verranno utilizzati molti fondi europei in particolare relativamente al PNRR, che prevede appunto questa elargizione di grandi incentivi e quindi ci aspettiamo sia dal punto di vista dei lavori privati ma anche dei lavori pubblici una ulteriore ripresa.
Non c’è il rischio, però, che noi italiani ci stiamo abituando un po’ troppo a questi bonus, che dopotutto sono misure straordinarie e servono per ridare vitalità a dei settori, nel caso particolare il settore dell’edilizia?
Devo essere sincero. Siamo talmente immersi in questo momento di ripresa che francamente non ci poniamo il problema. Nel momento in cui questo fermento verrà meno approfondiremo il problema. È evidente però che già stiamo già avvertendo le prime avvisaglie di qualche criticità: mi riferisco in particolare alla difficoltà nel reperimento dei materiali e all’aumento conseguente dei materiali edili. Questo mi fa pensare che, se si vuole parlare di bolla, a un certo punto probabilmente anche questa bolla si sgonfierà. Ma devo dire che non mi preoccupo più di tanto in questo momento, per il fatto che come abbiamo già vissuto una crisi profonda saremo in grado altrettanto di far fronte anche ai momenti di difficoltà che in futuro sicuramente torneranno.
Parlando un po’ del mercato: dove si sta concentrando il lavoro maggiore per quanto riguarda le imprese?
Non c’è dubbio che un po’ tutte le aziende si siano concentrate sui lavori privati, dunque sulle ristrutturazioni degli immobili, magari vecchi, che hanno bisogno di essere migliorati dal punto di vista energetico. Tuttavia, c’è una grande ripresa segnalata anche dalle agenzie immobiliari sulla vendita del nuovo.
Quindi questi sono sicuramente i due settori di punta: i numeri, soprattutto per quanto riguarda gli incentivi fiscali, lo confermano. A livello nazionale siamo infatti la seconda regione per numero di interventi relativi al Superbonus e siamo la terza a livello nazionale per volume d’affari. Sicuramente il Veneto da questo punto di vista sta cavalcando molto bene l’onda degli incentivi fiscali.
Restiamo sul tema Superbonus 110: si parla di proroga al 2023; auspicate tutti che si possa andare addirittura al 2024?
Lo auspichiamo molto, anche perché non posso negare che siamo veramente oberati dal lavoro e purtroppo non riusciamo a far fronte a tutte le richieste che ci arrivano dai clienti, che sono prevalentemente condomini, case singole e pertanto il lavoro non manca.
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