Accademia Circense, Togni: «Da Verona una collaborazione internazionale»
di adminTra i candidati al Premio Verona Network 2021 l’Accademia d’Arte Circense di Verona, una realtà nata più di 30 anni fa consentire una scolarizzazione ai ragazzi del circo ed è ad oggi una struttura d’avanguardia nel panorama circense mondiale. Ospita stabilmente circa 30 ragazzi a convitto, di età compresa tra gli 8 e i 18 anni, e durante i pomeriggi rivolge le sue attività ad un centinaio di allievi esterni.
I mesi difficili dell’emergenza sanitaria
Un periodo complesso per il mondo del circo quello dell’ultimo anno e mezzo, con l’obbligo di fermare le attività dal vivo a causa dell’emergenza sanitaria. «Questo ha creato non pochi problemi – racconta il diretto dell’Accademia Andrea Togni –. In primo luogo dovevamo assicurare il prosieguo della scolarizzazione dei ragazzi e la loro formazione. Stanno con noi quattro anni e pensare di interrompere un percorso formativo era impensabile. Siamo riusciti a proseguire e far anche diplomare 8 ragazzi grazie alla possibilità di averli a convitto, risultando di fatto come un nucleo famigliare, e grazie allo sforzo in termini di sicurezza dei nostri collaboratori. Questo ci ha portato però a dover sostenere delle spese senza la possibilità di introiti derivanti dagli spettacoli di raccolta fondi o dagli allenamenti in Accademia di ragazzi non a convitto».
Ripartenza e progetti ambiziosi per il futuro
Ora si guarda al futuro con più serenità anche se la ripartenza effettiva è ancora lontana. La programmazione a lungo termine è ancora difficile ma il terreno è fertile per importanti collaborazioni e progetti.
«Stiamo lavorando ad una collaborazione davvero di alto livello con i GOP tedeschi, una realtà di spettacolo europea con più di mille dipendenti, e Base Berlin, una società di produzione di spettacoli tedesca. Il loro direttore artistico si dedicherà infatti alla regia di spettacoli culturali e quello che vogliamo fare è creare degli spettacoli con questi professionisti e i nostri allievi che abbiano come base Verona e che circuitino poi in tutto il mondo. In questo modo il ragazzo appena diplomato in Accademia diventerebbe professionista e partirebbe con uno spettacolo di serie A in tournée mondiale. Un cerchio che si chiude».
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