Ritrovata in Arena una tomba risalente al XII secolo
di adminL’Arena di Verona, oltre che grande, fantastico monumento, è anche fonte di reperti archeologici.
Ci sorprende un secondo rinvenimento, dopo quello del dicembre scorso.Questa volta, si tratta dei resti di tre persone – forse, appartenenti alla stessa famiglia: un adulto, un giovane ed una giovane, dell’età, fra i 16 e i 17 anni – sepolte, nell’arcovolo 10. Si ritiene che la loro sepoltura abbia avuto luogo, intorno al XII sec., in quanto, l’adulto portava, appeso ad una fibbia rotonda, tuttora intatta, un sacchettino, non è certo, se in pelle o in tessuto, contenente alcuni denari, detti enriciani, in quanto, coniati dalla zecca di Verona, che lavorava – secoli X-XI – come altre del Nord-Italia, su concessione degli imperatori del Sacro Romano Impero, Enrico IV (1050-1106 / imperatore dal 1084 al 1105) ed Enrico V (1086-1125 / imperatore dal 1111 al 1125).
Tali monete non presentano misure uguali fra loro e circolavano nel Veneto, ovviamente, e, in Emilia, nel Friuli, in Lombardia e nel Trentino, nonché, già dal 952, anche in Baviera ed in Carinzia, territori in cui si riconosceva l’importanza economica della Verona del tempo. Se la giovane donna era stata sepolta, con testa volta sud, e l’adulto lo fu, con testa a nord, il terzo corpo, non si sa ancora, se maschio o femmina, fu sepolto, con testa a nord. La Soprintendenza ha dato disposizione di ricerche in altri arcovoli, onde rilevare se li stessi custodiscano sepolture.
Il sindaco di Verona, Federico Sboarina
«Questo monumento – l’Arena – non finirà mai di stupirci. Oggi ci ha regalato un’altra grande emozione, nuovi reperti del dodicesimo secolo, che lo rendono un vero e proprio serbatoio di storia. Con il cantiere dell’Art Bonus stiamo davvero restituendo l’Arena alla sua antica bellezza; dall’altra parte, è lo stesso monumento che continua a stupirci, riportando alla luce tesori meravigliosi, e questo è il motivo, per cui, stiamo lavorando ad un percorso museale, che rappresenti a tutti i turisti, ai visitatori e agli spettatori, due mila anni di storia, che parte dall’epoca romana, per finire, nei camerini dei grandi artisti della lirica, del pop e del rock».
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