Verona, il carnevale, il Bacanal del Gnoco e la sua storia
di adminVUn grade momento di giubilo e di giusto orgoglio veronesi, quello, cui si è assistito, il 28 aprile, davanti alla sanmicheliana Porta San Zeno, elegantemente eretta da Venezia, nel 1542. Motivo dell’importante incontro – reso movimentato ed allegro, dalla presenza di circa cinquanta maschere, nei loro variopinti costumi – è stata l’inaugurazione della targa, che, appesa all’entrata del Comitato del Carnevale benefico veronese, indica, come, ora, il Comitato stesso rappresenti, ufficialmente, il “Centro di Coordinamento delle Maschere della Regione Veneto”. ”Giurisdizione, quindi, si direbbe, non solo sul Carnevale di Verona, ma, di tutto il Veneto. Siamo ad un primo passo positivo d’un progetto, mirante a fare riconoscere le Maschere italiane a “Patrimonio culturale immateriale Unisco dell’Umanità”. In merito, il Centro nazionale di coordinamento delle Maschere italiane, sta lavorando, con Regioni, Comuni e Provincie, sottolineando che il Carnevale è tradizione integrante del tessuto sociale e culturale della società. Primo passo, verso il riconoscimento Unesco, fondamentale è la creazione di un Registro di tutte le Maschere italiane. L’inaugurazione ufficiale della “Sede regionale veneta”, ha avuto luogo, essendo presenti, come detto, numerose “màscare de Verona”, il 491°Pàpà del Gnòco, Andrea Bastianelli, il sindaco Federico Sboarina, il vicepresidente della Provincia, David Di Michele, il consigliere regionale Alberto Bozza, l’abate di San Zeno mons. Gianni Ballarini, la presidente del Comitato di Coordinamento dei Carnevali veronesi, Loretta Zaninelli, e i componenti del Comitato Carnevale del Bacanàl del Gnòco, e, quindi, il valente presidente del Comitato, Valerio Corradi, che è anche vicepresidente del Centro nazionale del Coordinamento delle Maschere italiane. Durante tale momento di soddisfazione è stato annunciato il Carnevale di Verona 2021, per il prossimo settembre, virus permettendo… Il sindaco, Federico Sboarina: “La sfilata del venerdì “gnòcolàr” è una tradizione che non possiamo non rispettare. Che sia fatta a febbraio, piuttosto che a settembre, non importa. Nel momento storico, in cui ci troviamo, ciò che conta è poterla realizzare, in totale sicurezza, e permettere a tutti i cittadini di vivere, in spensieratezza, questo momento. Sarà senza dubbio un Carnevale, che passerà alla storia. D’altronde, l’impegno e l’energia del nostro Comitato, sono riconosciuti a livello nazionale: l’inaugurazione di oggi ne è la conferma”. Il presidente Corradi: “Il riconoscimento di oggi è un tassello importante, che non solo riconosce il valore del nostro Carnevale, ma apre anche la strada ad importanti progetti, per il futuro”. A ci scrive, nó rèsta che auguràr ai Órganizadóri del Carnevàl de Veróna e al Papà del Gnòco de pódér réalizàr ‘l Carnevàl 2021, almànco, ‘n sétémbre, parché sarìa pròpio ‘n pécà, ‘ntérónpar ‘na tradissión, cusì ‘npórtante e séntìda, da tùta la çità e, pódémo dìr, có’ piasér, ànca da l’èstaro… Cóme émo vìsto, la bòna vólontà, nó la mànca… Nó ne vànsa che spèràr ‘n un miràcolo e che San Zén ‘l ne ‘iùta…!
Pierantonio Braggio
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