Brennero, Borchia: “Atteggiamento imbarazzante da Ue, basta parole: servono i fatti”
di adminPaolo Borchia, eurodeputato della Lega, commenta la risposta della Commissione europea ad un’interrogazione presentata assieme al collega Marco Campomenosi: "Da mesi la Lega chiede spiegazioni a Bruxelles, inutilmente: nella risposta all’ennesima interrogazione scritta sulle assurde restrizioni unilaterali, si legge che la Commissione ‘sta valutando’ se i provvedimenti siano giustificati e afferma di impegnarsi ‘a proseguire il dialogo’ con Austria, Germania e Italia per trovare una soluzione. E’ da oltre un anno e mezzo che stanno valutando, una situazione grottesca e drammatica per l’economia italiana. Non solo: l’Ue giustifica le scelte dell’Austria parlando di qualità dell’aria, condannando interi settori produttivi e sacrificando le imprese italiane – già duramente colpite dalla pandemia – sull’altare dell’ambientalismo, dimenticando che i percorsi alternativi per i mezzi sono più lunghi e potenzialmente ancora più dannosi per l’ambiente. E non c’è nemmeno alcuna menzione di misure compensative per rimediare ai danni arrecati alle imprese. Ancora una volta, Bruxelles, solitamente rapida ed efficiente quando si tratta di sanzionare l’Italia, su questo fronte si conferma totalmente assente e vergognosamente lontana anni luce dai problemi dei territori. Basta parole: servono fatti concreti
Ecco la risposta data all’interpellanza dell’on. Borchia
L’Austria è tenuta a prendere provvedimenti per migliorare la qualità dell’aria nella valle dell’Inn quando siano superati i valori limite di biossido di azoto (NO2) indicati dalla direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa[1]. Tali provvedimenti devono tuttavia essere proporzionati nel momento in cui limitino i principi fondamentali dell’Unione quali la libera circolazione delle merci o dei servizi. La Commissione sta valutando se l’estensione del divieto di circolazione notturna sull’autostrada A12 ai veicoli EURO VI in transito in Tirolo sia proporzionata e agirà di conseguenza in caso negativo.
La Commissione si impegna a proseguire il dialogo con i tre Stati membri interessati (Austria, Germania e Italia) al fine di concordare una soluzione comune basata sul principio dei corridoi e ha già avviato i lavori in questo senso.
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