Scoppia la pace tra la veronese Cattolica e il milanese Banco BPM

di admin
Un comunicato congiunto, che sotto riportiamo integralmente, sancisce il raggiunto accordo tra la Compagnia assicurativa veronese e la banca di Milano

PARTNERSHIP BANCO BPM E CATTOLICA ASSICURAZIONI
DEFINITO NUOVO ACCORDO SUI DIRITTI DI EXIT
E SULLA PARTNERSHIP COMMERCIALE
Milano – Verona, 5 marzo 2021 – Banco BPM e Cattolica Assicurazioni rendono noto di aver
raggiunto un accordo con il quale vengono superate le rispettive divergenze e sono definiti i
termini e le modalità di adeguamento e di prosecuzione della partnership nel settore della
bancassurance e dei relativi diritti di exit così coniugando i rispettivi interessi e tenendo conto del
mutato contesto economico.
L’accordo raggiunto tra Banco BPM e Cattolica prevede, a fronte della rinuncia di Banco BPM alla
call già esercitata, il riconoscimento allo stesso Banco BPM di un diritto di uscita anticipata dalla
partnership, la cui durata originaria era fissata fino al 2033, esercitabile nel periodo compreso tra
l’1.1.23 e il 30.6.23, eventualmente posticipabile dalla Banca di sei mesi in sei mesi per tre volte sino
al 31.12.24.
In particolare, le parti hanno convenuto a favore di Banco BPM un’opzione non condizionata di
acquisto del 65% detenuto dalla Compagnia nel capitale delle JV Vera Vita e Vera Assicurazioni; il
prezzo di esercizio dell’opzione di acquisto è stato fissato ai c.d. “own funds” – escluse le passività
subordinate e includendo gli eventuali utili fino alla data di trasferimento delle partecipazioni – da
calcolarsi al semestre antecedente l’esercizio dell’opzione. A tale valore saranno aggiunte (i) una
componente fissa di Euro 60 milioni, di cui Euro 26 milioni a fronte della rinuncia da parte di
Cattolica ad estendere l’accordo distributivo alle Filiali attualmente servite da altro partner
assicurativo, e (ii) una componente eventuale di Euro 50 milioni da corrispondersi in via differita,
esclusivamente nel caso in cui per un periodo di 4 anni non si verifichino eventi che abbiano
effetto sul controllo di Cattolica da parte dell’attuale primo azionista o di altri soggetti anche in
concerto tra loro. L’accordo prevede meccanismi di protezione di entrambe le parti legati al
prezzo di esercizio della call (c.d. cap e floor sul valore degli own funds come calcolati alla data di
riferimento) e aggiustamenti del prezzo derivanti da a eventuali utili non distribuiti, distribuzioni di
riserve / dividendi straordinari ovvero da eventuali aumenti di capitale o versamenti in conto
capitale delle joint venture.
Qualora Banco BPM decida di non esercitare l’opzione di acquisto entro il suddetto termine, la
Banca corrisponderà a Cattolica i medesimi Euro 26 milioni a fronte della rinuncia da parte di
Cattolica ad estendere l’accordo distributivo alle Filiali attualmente servite da altro partner
assicurativo e la partnership tra Banco BPM e Cattolica proseguirà sino al 31.12.30 (salvi successivi
rinnovi annuali), allo scadere dei quali Banco BPM potrà nuovamente esercitare l’opzione di
acquisto del 65% del capitale delle joint venture ovvero, in caso di mancato esercizio da parte
della Banca di detta opzione, Cattolica potrà esercitare un’opzione di vendita delle suddette
quote. In tale ipotesi, il prezzo di esercizio delle opzioni di acquisto e vendita resterà ancorato agli
own funds (come sopra definiti) alla data del 31.12.30 senza componenti aggiuntive e senza
l’applicazione di meccanismi di protezione.
L’accordo tra Banco BPM e Cattolica prevede anche una revisione dei target di produzione a cui
sono correlati penali di under-performance e premi di over-performance a carico/favore di Banco
BPM, quale distributore. Sono riconosciuti a Cattolica Assicurazioni adeguamenti nei contratti di
servicing alle società partecipate e maggiori presidi sul mix di prodotti. Le intese raggiunte dalle
parti nell’accordo comporteranno nelle prossime settimane una revisione dei vari contratti
attualmente vigenti che disciplinano la partnership.

Condividi ora!