Il 491° “Papà del Gnòco”

di admin
Sire del grande Carnevale veronese, incoronato, ‘per la prima volta’, nell’Arena di Verona. “Il Simbolo della centenaria tradizione e il simbolo di Verona” – ha affermato il sindaco, Federico Sboarina – “uniti, al centro della straordinaria cerimonia”.

Come è noto, ogni anno, non solo viene eletto, ma anche incoronato ed intronato, un nuovo “Papà del Gnòco”, l’antica, prima maschera del Carnevale veronese. Quest’anno, 2021, 491° Papà del Gnòco è Andrea Bastianelli, detto “bistèca”, che – anche per sottolineare l’importanza del Carnevale, specialmente, nell’attuale triste periodo – per volontà del sindaco Sboarina, è stato incoronato e intronato, con la collaborazione del notaro ufficiale, Andrea Perina, nel bel mezzo dell’Arena di Verona, essendo da considerarsi “il Primo, quale simbolo della Tradizione” – ha evidenziato il Sindaco – e “la seconda, simbolo della Città romano scaligera”. L’incoronazione del 491° Papà del Gnòco, nell’Arena, con la consegna di tutti i simboli della Tradizione, ossia, corona, scettro  e onorificenza – lo stendardo e che contraddistingue ogni Sire del Carnevale veronese e che rimarrà al Papà del Gnòco, per tutta la vita – del Senato del Papà del Gnòco. Hanno fatto gli onori di casa sono stati, dunque, il sindaco Federico Sboarina, e l’assessore alle Tradizioni popolari, Francesca Toffali, che hanno accolto un Sire, visibilmente felice quanto emozionato, accompagnato dalla sua  corte. Non potevano mancare, al più che caratteristico appuntamento, il presidente del Comitato del veronese Bacanàl, Valerio Corradi, e vari ex Papà del Gnòco. “L’incoronazione del Papà del Gnoco all’interno dell’Arena non era mai stata fatta… Questa è la prima volta in assoluto – ha detto il Sindaco -. Una scelta, motivata dal particolare momento, che stiamo vivendo, con la pandemia, ancora in corso, e le restrizioni, che ci hanno costretto a rimandare la sfilata dei carri. Volevo dare un segnale forte alla nostra comunità, perché il Covid non ferma le nostre tradizioni e i nostri simboli, più significativi, anzi ne rafforza ulteriormente il valore. L’immagine di oggi rimarrà nei libri di storia, a memoria di quanto, che stiamo vivendo, ma anche, come messaggio di speranza e fiducia,per una comunità forte ed unita”. “La commozione del nuovo Papà del Gnòco conferma quanto, oggi più che mai, sia importante mantenere vive le nostre tradizioni – ha detto l’assessore Toffali -. Un momento di festa, reso speciale, dal contesto unico del nostro anfiteatro”. “Un’emozione unica – ha detto il nuovo Sire, Bastianelli . Un sogno che si realizza: è da quando avevo 7 anni, che aspetto questo momento. il Sindaco lo ha reso ancora più speciale, con questa indimenticabile incoronazione. Mi aspetta un compito importante, portare allegria e spensieratezza, in un anno così difficile. Ce la metterò tutta”. Si tenterà d’organizzare l’evento Carnevale, per il prossimo maggio, e, in caso d’impossibilità, a causa del virus, per settembre. Da notare che il compito di Papà del Gnòco è ufficio molto impegnativo, il quanto il “Sire di Verona”, non solo deve essere presente ad ogni evento carnevalesco, talvolta, anche all’estero, ma, cura pure, con massima attenzione, la propria presenza, sempre gradita, in eventi di beneficienza e di trasmissione di serenità e di fiducia. L’incoronazione del 491° Papà del Gnoco resterà, dunque, nella storia. Storia del Carnevale, storia dell’Arena, stotria di una Verona, che non vuole minimamente cedere,
dinanzi alle continuamente rinnovate pressioni del Corona virus.
Pierantonio Braggio

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