CATTOLICA ASSICURAZIONI, DAI SOCI LA RICHIESTA DI DIMISSIONI IMMEDIATE DEL CDA E L’AVVIO DI UNA NUOVA FASE
di adminCASA CATTOLICAsi farà parte attiva nella creazione di un PATTO DI CONSULTAZIONE TERRITORIALE
I coordinatori di CASA CATTOLICA, la rete delle associazioni dei soci Cattolica Assicurazione, dei rappresentanti della politica, delle imprese,di amministratori localie istituzioni del territorioche si sono riunite sotto un unico “tetto” per la salvaguardia dellacompagnia, ritengono indispensabilile IMMEDIATE DIMISSIONI di tutto ilCDA e degli organi di controllo e l’avvio di una nuova fase di confronto con Generali e i principali azionisti.
Questo dopo la pesantissima lettera di contestazioni dell’IVASS e il recente accertamento della CONSOB per verificare se siano stati commessiabusi di informazioni privilegiate (insider trading).
Le gravi segnalazioni delle autorità, in aggiunta
– alle indagini della magistratura in corso per illecita influenza sull’assemblea;
– alle vertenze con: a) i Soci presso il Tribunale di Venezia, b) gli ex manager,c) con il Banco BPM(cherischia di provocare un salasso finanziario);
– il pagamento,secondo Ivass,di un premio(ancora non noto) che il board si sarebbe riconosciuto per la controversa operazione Generali,
oltre a far precipitare il titolo e il risparmio dei soci e azionisti – ha creato grande sfiducia in tantissimi soci.
Molti di questi,delusi dal crollo di reputazione della società e il tradimento dei valori ispirativi, hanno esercitato il diritto di recesso per chiudere parzialmente o definitivamente il loro rapporto con la compagnia.
INDISPENSABILE UNA NUOVA FASE PER CATTOLICA ASSICURAZIONI
CASA CATTOLICA, ritiene che le decine di migliaia di socie piccoli azionisti che rappresentano circa il 50% del capitale in circolazione, i 1800 dipendenti, i 1400 agenti e il territorio storico di appartenenza,debbano avere un ruolo significativo nelle future sceltedella compagnia, a partire dalla nomina del nuovo CDA e del nuovo piano di sviluppo.
Nel corso dei 125 di storia migliaia di soci, anche in situazione peggiori, non si sono mai sottratti alle loro responsabilità e hanno sempre sostenuto il piano di sviluppo della società anche con onerosi aumenti di capitale.
La condizione però deve essere la chiarezza e la trasparenza che purtroppo è venuta mancare nel corso degli anni.
Per questoCASA CATTOLICA hacondiviso le contestazioni nelle recenti assemblee e anche nelle aule giudiziariedell’operato del CDA.
Per aprire immediatamente una nuova fase, CASA CATTOLICA si farà parte attiva nellacreazione di un PATTO DI CONSULTAZIONE TERRITORIALE (alla stregua di quanto successo in altre primarie realtà finanziarie) per la partecipazione attiva nella prossima ASSEMBLEA, al fine di condividere insieme a tutti i soci, la nuova governance e il nuovo piano di sviluppo della società.
CASA CATTOLICA fin da ora si dichiara favorevole a sostenere il nuovo corso ed essere parte attiva del rilancio della compagnia con i recenti soci e tutti i futuri partner industriali e finanziari che investiranno nella compagnia, a condizione che sia creato valore per i soci garantendo la vicinanza al territorio, il rispetto dei valori fondativi e garantiti i collaboratori.
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