STENA RECYCLING, INVESTE A VERONA CON UN NUOVO IMPIANTO PER RICICLARE LA PLASTICA DEI RAEE.

di admin
STENA RECYCLING è una Multinazionale svedese con un fatturato di circa 2,7 miliardi di euro, 19.000 dipendenti e più di 6.000.000 di tonnellate di rifiuti trattati, dai quali, grazie a tecnologie in continua evoluzione, estrae ad esempio: metalli ferrosi, rame, alluminio,acciaio, e plastiche. In Italia STENA è presente con tre gli impianti: Angiari (VR), Cavenago…

L’investimento per il nuovo impianto sarà di circa 20.000.000 di euro tra immobili e
impianti tecnologici, necessari per arrivare a trattare in 3 anni fino a 80.000 ton. di plastica RAEE e da altri canali.
All’inizio il materiale arriverà dagli impianti STENA ma come per il PMR (Precious metal Recycling di Angiari) contiamo 
di trattare anche la plastica RAEE di altri impianti accreditati al CdC RAEE.
Le persone impiegate saranno circa 80 tra operai, impiegati e impiegati specializzati.
Oltre ai dipendenti diretti saranno coinvolti anche i fornitori di logistica e servizi di manutenzione.

Come ci racconta Giuseppe Piardi, Managing Director di Stena Recycling Italia:
“Rispetto all’impianto svedese, in Italia andremo a recuperare una “famiglia di polimeri” in più grazie alla combinazione della separazione x-ray/colorimetrica.

Infatti una parte di plastica contenente ritardanti di fiamma va ad incenerimento per la presenza di sostanze nocive, all’interno di questa frazione non è però tutto da buttare, qualcosa può essere recuperate ancora come materia. 
Al momento il layout è stato già pianificato e siamo in fase avanzata per presentare la richiesta di autorizzazione AIA, sapendo che ci vorranno circa 2 anni per completare tutti I passaggi burocratici.

Nel frattempo stiamo lavorando per allargare i criteri delle UNI anche alla plastica dei RAEE visto che per trasformare la plastica da rifiuto a prodotto è preferibile
avere delle norme chiare con requisiti specifici che permettono già in fase autorizzativa di definire i parametri End of Waste dei polimeri rigenerati, così
come già accade per la plastica recuperata dalla raccolta domestica.”

Condividi ora!