SUPERBONUS 110% NEI CONDOMINI: È DAVVERO TUTTO GRATIS?

di admin
I Presidenti di ANCE Verona e ANACI Verona, Carlo Trestini e Michele Ischia: “Necessario fare chiarezza, in particolare su tempistiche e costi.”

Verona, 22/12/2020 – Il Superbonus 110% rappresenta un’opportunità di estremo interesse, sia come occasione di lavoro per le imprese sia come stimolo ai privati per riqualificare immobili datati. Il messaggio che è stato lanciato è che i lavori siano totalmente gratuiti, ma i Presidenti di ANCE Verona e di ANACI Verona tengono a evidenziare alcuni aspetti spesso sottovalutati.
In virtù del protocollo d’intesa sottoscritto tra le due associazioni nel 2017 con l’obiettivo di organizzare in forma congiunta attività informative e formative di interesse comune, ANCE e ANACI si sono espresse unitamente per fare chiarezza sul Superbonus 110%, uno strumento che richiede un approccio integrato e multidisciplinare, e il coordinamento di diverse professionalità che devono interagire in modo costante ed efficace.
Carlo Trestini, presidente dell’Associazione delle imprese edili, mette l’accento sulla conformità urbanistico-edilizia degli immobili: “Per poter avere diritto alle detrazioni, l’immobile deve essere conforme. Per questo il primo step è affidare a un tecnico la verifica della conformità della propria abitazione, effettuando un accesso agli atti che potrebbe richiedere anche un mese o più”.
La partenza dei lavori è subordinata, quindi, alla verifica descritta dal Presidente Trestini, che prosegue: “Se dovessero emergere difformità da sanare, i tempi per partire con i lavori naturalmente si allungano”.
Michele Ischia, presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali Immobiliari (ANACI), tiene a precisare che “Spesso in condominio non c’è la consapevolezza che la verifica della conformità urbanistico-edilizia comporta dei costi che potrebbero dover essere anticipati, e che uno studio di fattibilità potrebbe anche dare esito negativo per i più svariati motivi”.
C’è poi l’aspetto economico, forse il più critico, sul quale ANCE e ANACI ritengono utili alcune precisazioni rilevanti. Secondo il presidente Ischia: “L’opzione dello sconto in fattura che dovrebbero applicare le imprese è difficilmente percorribile. Resta quindi la soluzione della cessione del credito, che tuttavia non è esente da criticità. E la scelta, in questo senso, di un partner affidabile diviene fondamentale per non esporre il condominio a rischi anche gravi. Il passaggio contrattualistico e di asseverazione è delicatissimo, senza contare che le verifiche fiscali che verranno poi eseguite sulle singole operazioni saranno con ogni probabilità estremamente severe”.
Per le imprese” spiega il presidente Trestini “applicare lo sconto in fattura significa anticipare dei costi difficili da sostenere, per cui la soluzione preferibile sarebbe che il privato ceda direttamente il credito, facendosi supportare in tutta la procedura dall’impresa stessa o da un professionista”.
Bisogna anche essere consapevoli che non tutti gli interventi sono agevolabili al 110% – concludono i due presidenti – “Esistono altre tipologie di detrazione che possono essere combinate con il Superbonus, per realizzare interventi significativi a costi molto vantaggiosi”.

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