Restart program. Impresa e comunicazione del rilancio, ai tempi del covid-19.
di adminImpresa e comunicazione del rilancio, ai tempi del Covid-19”, un libro, editato da Franco Angeli, Collana Open Access, con il contributo di Banca Ifis. Il volume è scaricabile gratuitamente all’indirizzo http://ojs.francoangeli.it/_omp/index.php/oa/catalog/book/610. Quattordici capitoli con altrettante schede operative che vanno dalla gestione della comunicazione interna alla costituzione del Crisis Team, dalla gestione della comunicazione con gli stakeholder esterni al piano di comunicazione passando per le strategie social, la tutela della reputazione per finire con gli strumenti di misurazione. A questi capitoli operativi si aggiungono, poi, sei casi di studio di altrettante aziende del Nordest: Cooperativa Sociale QUID – Verona, azienda nazionale del settore mod Dr Schär Spa – Postel, Bolzano, azienda internazionale del settore alimentare glutenfree; Sit Spa – Padova, azienda multinazionale del settore metalmeccanico; Jotun Italia Srl – Muggia, Trieste, sede italiana di una azienda del settore chimico; Omega Soluzioni Informatiche – Stra, Venezia, azienda del settore informatico, e Media Direct Srl – Bassano del Grappa, Vicenza, azienda nazionale del settore digitale e della formazione. Il dialogo con il mondo delle imprese è poi arricchito dai rappresentanti di Confindustria Veneto e Confartigianato Veneto, Enrico Carraro e Agostino Bonomo. Il presupposto da cui nasce l’iniziativa di Ferpi Triveneto e, quindi, il libro è che tra le leve, che le nostre PMI potranno e dovranno usare, per la fase del rilancio, la comunicazione riveste un ruolo determinante. Restart Program è quindi un progetto di comunicazione rivolto in prima istanza ai comunicatori che collaborano e operano all’interno delle aziende, per offrire loro gli strumenti e le metodologie migliori, per svolgere il proprio ruolo di tessitori sociali. Ma i primi interlocutori e destinatari di questo lavoro e di questo volume sono gli imprenditori stessi, perché la rivoluzione digitale ha accresciuto esponenzialmente il valore e importanza della comunicazione. Tuttavia, come sottolinea Dario Di Vico, nella prefazione, si ha “l’impressione che queste trasformazioni “storiche” siano come rimaste fuori dal perimetro di osservazione dei monitor delle imprese italiane, che faticano a dotarsi di una bussola e continuano a misurare il valore della comunicazione, con il peso (materiale!) della rassegna stampa cartacea… E invece, pur senza infilarsi in operazioni avventate o concepire passi più lunghi di una gamba incerta, ci sarebbe quantomeno da studiare, da riflettere. L’industria ha bisogno della comunicazione, a prescindere dalla sua dimensione”. Nella maggioranza dei casi, la Comunicazione è tutto. Ottima iniziativa e alta qualità sono alla base del successo, ma, essenziale è fare sapere, per esempio, che si lavora e che si è sul mercato, fatto, questo, che rivestirà la propria importanza, specialmente, quando, le imprese, senza delle quali, non vi sono economia e benessere, riprenderanno, in pieno, la loro attività, virus permettendo. Speriamo!
Pierantonio Braggio
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