Fare impresa, serve anche l’esternalizzazione: alcuni esempi

di admin
Spesso si sente nominare l’outsourcing, o esternalizzazione, per utilizzare un termine più familiare. Si tratta di una pratica sempre più diffusa nel mondo imprenditoriale, anche se in realtà non è di certo una novità.

 In tempi di ristrettezze economiche, serve ottimizzare le proprie risorse indirizzandole verso il cosiddetto core business, affidando ad altri soggetti i compiti “collaterali”. Questo è il concetto di outsourcing: si ricorre al supporto di altre imprese per svolgere quei lavori che, in azienda, non farebbero altro che occupare risorse umane e finanziarie che potrebbero essere sfruttate in maniera più proficua. In secondo luogo, ci si affida a dei veri esperti: in sintesi, si spende meno con l’outsourcing rispetto all’assunzione in azienda di professionisti specifici. E ci sono diversi esempi che provano l’efficacia di questa pratica.

Interpretariato: oggi moltissime aziende esternalizzano questo compito affidandosi ad agenzie specializzate. Soprattutto in un periodo particolare come quello che stiamo vivendo, con la maggior parte delle attività che viene svolta online, il supporto dei professionisti diventa indispensabile: in questi casi una soluzione valida può essere richiedere un servizio di interpretariato telefonicocon Global Voices, ad esempio, agenzia che offre una mediazione linguistica accurata. Riuscire a comunicare con i propri partner senza il timore di fraintendimenti sta diventando, infatti, sempre più importante, e rivolversi a professionisti del settore può essere spesso una mossa vincente.

Marketing: oramai è molto difficile trovare delle imprese con un proprio ufficiomarketing interno, a meno di non far riferimento alle multinazionali. Ad oggi, la maggior parte delle piccole e medie aziende preferisce esternalizzare tutti gli aspetti riguardanti la promozione, il branding e le campagne pubblicitarie, siano esse online o tramite i canali fisici.

Analisi dei costi e dei rischi: ogni imprenditore sa quanto sia importante avere sempre una panoramica chiara sui costi in azienda e sui potenziali rischi. Anche da questo punto di vista, attualmente si preferisce ingaggiare un professionista freelance, piuttosto che assumerne uno in pianta stabile all’interno delle aziende. I vantaggi restano i soliti: ci si affida ad un grande professionista, e si risparmiano risorse.

Recupero crediti e azioni legali: ci sono tantissimi temi caldi che l’azienda decide di affrontare non tramite un team interno, ma avvalendosi di consulenze e di professionisti esterni. Anche il recupero crediti fa parte di questo lotto di attività esternalizzate, così comele consulenze legali, comprese quelle che toccano argomenti molto delicati.

Produzione di materiali e prodotti: oggi sempre più spesso le aziende affidano la produzione di prodotti e materiali ad imprese esterne. Si tratta infatti di uno dei comparti più costosi in assoluto, e non sono in tanti coloro che possono permettersi di affrontare questi costi senza esternalizzarli. Nel settore della moda, ad esempio, quasi sempre i marchi si rivolgono in outsourcing alle realtà asiatiche, per via dei loro costi al ribasso.

Servizio di assistenza clienti: anche il customer care service attualmente viene spesso concesso in outsourcing alle realtà specializzate. Ma senza per questo ledere la qualità del servizio, che resta centrale per il successo di qualsiasi azienda(i.p.)

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