A Venezia, il 2 dicembre, il MOSE, ha salvato, per la prima volta, la città dei Dogi, dall’acqua alta. Hanno realizzato i collegamenti i militari del 7° reggimento Trasmissioni di Sacile, Friuli-Venezia Giulia.
di adminIl M.O.S.E. , il sollevamento delle gialle paratoie – nella foto – ossia, delle barriere protettive delle bocche di porto é avvenuto, per la prima volta, nella storia di tale opera ingegneristica, lo scorso 2 dicembre 2020. Le paratoie, infatti, sono state sollevate. in maniera coordinata e simultanea,proteggendo, dall’arrivo dell’acqua del mare,la Laguna di Venezia ed impedendo, quindi, finalmente, il fenomeno dell’acqua alta, ossessione per Venezia. Quanto si voleva è diventato realtà. Decisiva, per il funzionamento dell’intera opera, l’installazione di un articolato sistema telematico,ad opera degli assetti specialistici del 7° Reggimento Trasmissioni dell’Esercito Italiano, dipendente dal Comando delle forze Operative Terrestri di Supporto dell’Esercito Italiano, di Verona,attraverso il quale,viene garantita, in modo continuo ed efficace, l’erogazione dei servizi ICT (information, communication, system), funzionali alla delicata fase di sollevamento del sistema delle paratoie difensive.Il personale dell’Esercito,stabilmente presente, nella control room della bocca di porto del Lido, fornisce, inoltre, il supporto tecnico, in grado di effettuare, nel breve tempo, interventi mirati, al ripristino delle eventuali inefficienze del sistema ICT, che si dovessero manifestare, presso le tre bocche di porto di Lido, Malamocco e Chioggia.
Potrebbe accadere che le paratie debbano essere sollevate, nuovamente, nei prossimi giorni, a seguito delle condizioni meteo, che prevedono fenomeni di acqua alta, superiore ai 130 cm. Essenziale è, comunque, che la dogale capitale della Serenissima, non sia più schiava delle devastanti maree e che, quindi, MOSE funzioni.
Pierantonio Braggio
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