PASQUA VINI DISCUTE GLI SCENARI ATTUALI E FUTURI DEL SETTORE VINICOLO DURANTE LA PRIMA GIORNATA DI WINE2WINE
di adminVerona, 21 novembre 2020 – Anche Pasqua Vini darà il proprio contributo per capire “Il futuro del vino: visioni differenti, unica prospettiva”, nell’ambito del convegno inaugurale di wine2wine, il forum internazionale prodotto da Vinitaly – in collaborazione con VeronaFiere – e diventato punto di riferimento per la comunità vinicola internazionale, al pari del main event scaligero.
La manifestazione, occasione di confronto e dialogo tra mercati e operatori del settore, mai come in questa edizione affronta il tema del cambiamento globale che sta caratterizzando tutto il 2020, a partire dalla sua nuova veste, completamente digitale.
Centrale, per il panel di interpreti chiamato a dare la propria visione il 21 novembre, è l’evoluzione del settore rispetto alla new normality determinata dall’attuale congiuntura storica, allargando la visuale alle sfide che il prossimo decennio riserverà.
Riccardo Pasqua, amministratore delegato di Pasqua Vini, racconterà come immagina il domani del mondo vitivinicolo, nel corso della tavola rotonda delle 12.00, che vedrà partecipare anche Dominga Cotarella, Josè Rallo, Lamberto Frescobaldi, Marco Nannetti ed Ettore Nicoletto.
Secondo Pasqua: “Sarà necessario ripartire dalla consapevolezza della forza del Made in Italy agroalimentare, puntando sempre di più sulla creazione di valore e convogliando le forze di tutti gli operatori dei settori coinvolti verso un unico obiettivo comune, che superi divisioni di segmento, posizionamento o logiche personalistiche”.
La cantina vede nel prossimo futuro un’evoluzione sempre più spinta del digitale come canale privilegiato per lo sviluppo e il consolidamento del business: già nel 2020 le piattaforme di e-commerce hanno visto crescere il traffico di utenti tra il 15 e il 30% e anche il B2B sembra orientarsi sempre di più su modalità di interazione online. Se il 75% dei consumatori globali sta interiorizzando i nuovi habits di acquisto, per quello italiano l’uso di siti per comprare vino rappresenta ancora una percentuale minima sul totale (l’e-commerce complessivo nel nostro Paese è cresciuto del 26%) e la consegna è affidata a provider come Amazon.
È su questo nuovo utente che, secondo Riccardo Pasqua, sarà necessario lavorare: ora che le modalità di incontro tra brand e consumatore cambiano, servirà organizzare i propri canali diretti di e-commerce, così come aumentare l’engagement attraverso attivazioni online, sviluppando contenuti e storytelling coinvolgenti, utilizzando i social media come nuova cassa di risonanza a livello comunicativo.
Alcuni mercati strategici per la cantina, come quello dell’Estremo Oriente e del Nord America, sono già sufficientemente maturi per la crescita del digitale. Per Riccardo Pasqua “Con azioni mirate e ben calibrate, sarà possibile anche in Italia creare wine community attente, partecipi e appassionate”.
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