Chiude il sipario sul Festival d’Estate 2020

di admin
Oggi nel loggione della Granguardia si è svolta la conferenza stampa conclusiva del Festival d’Estate 2020 “Nel Cuore della Musica”.

Il presidente di Fondazione Arena, nonché Sindaco di Verona Federico Sboarina parla di una scommessa vinta nonostante i dubbi iniziali e i rischi di ideare tutto invano. La straordinarietà della stagione risiede anche nei molti messaggi di speranza lanciati: grandi numeri e una non indifferente boccata d’ossigeno per il commercio: proprio per questo è stata più volte puntualizzata e osannata l’anima della città, strettasi attorno a quello che è il motore dell’economia locale.
Il sovrintendente di Fondazione Arena, Cecilia Gasdia, ha esordiato affermando di avere “solo” compiuto un dovere istituzionale, civico e artistico, con coraggio, lucidità, inventiva e molto lavoro, spendendo qualche commossa parola per le coraggiose scelte di un repertorio nuovo per l’Arena: Vivaldi, Wagner, Mozart, Gianni Schicchi, tra gli altri. Dedica speciale a Ezio Bosso, cui il festival è stato dedicato e intitolato. Grande soddisfazione, insomma, per un teatro che si riconferma ad alti livelli con ottime percentuali di pubblico anche dall’estero e che con coraggio e determinazione ha anticipato tutti gli altri teatri italiani quando ancora i DPCM del governo cambiavano spaventosamente scenari ogni due settimane. Ora la Fondazione è al lavoro per la stagione invernale al Teatro Filarmonico, per la quale la parola d’ordine sarà, ancora una volta, “inventiva”.

Filippo Avesani

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