Ex Alpino paracadutista, quasi novantenne, affronta un percorso, a piedi, di 2320 km.

di admin
Di passaggio a Verona, ha salutato il Generale Giuseppenicola Tota, Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, il Col. Marco Manzone, Comandante del 4° Reggimento Alpini paracadutisti, e i “suoi Commilitoni”, alla Caserma “G. Duca”, Montorio Veronese.

Il maggiore Antonio Mannella, Comfoter Verona, ci segnala una notizia interessante e che merita, per il suo contenuto, d’essere pubblicata e conosciuta. Il testo: “A pochi giorni, dal suo 87° compleanno, l’ex Alpino paracadutista, Alessandro Bellière, ha iniziato, il 15 luglio, la sua 6ª grande sfida: 2320 km a piedi, costeggiando i laghi del Nord Italia.
Partito da Roverbella, l’ultraottantenne parmense è arrivato, questa mattina, 16 luglio, a Verona, dove ha percorso gli oltre 33 km. della seconda tappa dell’itinerario prefissato. Visibilmente emozionato, ha voluto rivolgere un saluto al Generale di Corpo d’Armata Giuseppenicola Tota, Comandante delle Forze Operative Terrestri di Supporto, e al Col. Marco Manzone, Comandante del 4° Reggimento Alpini paracadutisti – i tre, nella foto – che lo hanno atteso, al suo passaggio, sul ponte di Castelvecchio, nel centro storico di Verona, per poi arrivare, dopo “soli” 65 anni, dall’ultima volta, dai “suoi commilitoni” alla Caserma “G. Duca”,  Montorio Veronese. Bellière ha svolto il servizio militare, negli Alpini Paracadutisti, nel 1955, e proprio questa mattina, ha potuto coronare il suo grande sogno di “tornare a casa”, abbracciando, anche se soltanto simbolicamente, il plotone, che negli anni si è trasformato in Reggimento e che, dal 2011, ha la sua sede proprio nella Caserma “Duca”. Uno dei 50 membri del primo plotone, al mondo, di Alpini Paracadutisti, ex nazionale militare di atletica ed esperto subacqueo, paracadutista attivo, anche dopo i 65 anni, Alessandro Bellière ha continuato a sfidare e superare se stesso, di anno in anno: 4.600 km, in 137 tappe, nel 2014; 6.127 km, nel 2016,  e 4.250 km, nel 2018.  Nel 2020, la sua sfida è altrettanto imponente: il tour dei 55 laghi del Nord Italia, per un totale di oltre 2.300 km, con alcuni itinerari, che superano i 2.000 m di altitudine e che lo porteranno a concludere questa ennesima impresa, ad Ivrea, il prossimo 28 settembre, dopo ben 76 tappe”. Una notizia, apportatrice di voglia di vivere, di volontà di autocreazione di coraggio, di sfidare il difficile, di conoscere, visitandolo, il meglio, che offrono natura e paesaggio e, al tempo, di rendere omaggio, in amichevole ricordo, ad un lontano periodo di servizio militare, a Verona, che, per Alessandro Bellière, dev’essere stato di alta istruzione, accompagnata da grande soddisfazione. Due fattori, che danno, anche oggi, forza e che creano volontà di fare e, nel caso, di percorrere, a 87 anni, 2370 km a piedi… Non ci resta che vivamente complimentarci.
Pierantonio Braggio

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