“Il Rovere” 2019, Rivista annuale del Comune di Roveredo di Guà.

di admin
Una significativa notizia, di massima “buona volontà” e d’impegno civile…

Abbiamo ricevuto, il 3 luglio scorso, con nostro vivo piacere, la Rivista “Il Rovere”, che il Comune di Roveredo di Guà, noto, in particolare, per la sua “Patata dorata” e per la sua “Fiera del Radicchio rosso”, per informare i suoi cittadini, pubblica, da diciassette anni. Ringraziamo, quindi, gli Amici di Roveredo, per l’invio dell’interessante Rivista, tanto più che, da qualche tempo, ci mancavano contatti diretti. Importante, comunque, il complesso di belle e diverse nuove, che “Il Rovere” ci sottopone. Ma, fra tali notizie, una, in particolare, ci ha altamente colpito – ognuno ha una propria visione delle cose! – per cui, vogliamo porla nella dovuta luce, in quanto è la prima volta, che, con meraviglia ed ammirazione, apprendiamo tanto messaggio. Scrive, infatti, a p.18 de “Il Rovere”, Ilaria Furlani, sotto il titolo “Manutenzione del Fiume Guà: l’importanza di prevenire le esondazioni”– con riferimento al fatto, che, nel 2010, il Guà, non solo ha colpito Roveredo stesso, ma, ha anche allagato le campagne della località Caprano… Cosa non nuova, per Roveredo…, cosa, che, per essere evitata, richiede una pulizia costante, sia del letto, che delle sponde laterali del corso d’acqua, Gu, che lo bagna, così come deve avvenire per qualsiasi torrente o fiume, ad evitare pericolosi eventi idrogeologici… Continua Furlani: ”A inizio 2019, la situazione del fiume… si presentava critica: rovi, arbusti ed alberi, cresciuti lungo le sponde del Guà, ostacolavano il regolare deflusso delle acque ed indeboliva il terreno. Il sindaco, Antonio Pastorello, visto il susseguirsi di numerosi eventi, dovuti ad agenti atmosferici di grande intensità, che hanno devastato diverse località, negli ultimi anni, ha sollecitato, più volte la Regione. Con numerose lettere, aveva ricordato – il Sindaco – l’importanza della manutenzione e della pulizia, da svolgersi, con urgenza, in modo da evitare un evento catastrofico, simile a quello del 2010. Tale intervento, programmato e poi bandito, ha subito diversi intoppi, in particolare modo, dovuto all’insufficienza dei finanziamenti, che non riuscivano a coprire le spese dei lavori di manutenzione. Ed ecco, allora, l’importanza “dell’arte d’arrangiarsi”: numerosi sono stati i volontari, che sono scesi in campo. A fianco del sindaco, Antonio Pastorello, del vicesindaco, Claudio Cioetto, e dell’assessore, Renato del Cavaliere, i quali, armati di guanti, di motoseghe, accette e rastrelli, si sono impegnati a pulire oltre 800 metri di sponde arginali. Il basso livello del fiume ha consentito gli interventi, per due weekend consecutivi, sotto il costate monitoraggio dei “Guardiani del Guà”. Il piccolo Comune della Bassa Veronese ha, così, dato una straordinaria lezione di civiltà, di collaborazione e di unione. Le consigliere Roberta Fortuna e Fedica Zorzan, in prima fila, si sono impegnate a preparare tè caldo e vin brulé agli operai al lavoro. Terminati i lavori, rami e tronchi raccolti sono stati lasciati sugli argini, a disposizione dei ciuttadini, per stufe a legna o camini…”. Ecco: la lettura di quanto sopra ci ha trasmesso motivo d’ammirazione, specialmente, per avere letto, con soddisfazione del grande impegno e della buona volontà, oltre a quelli dei Volontari – che, se non ci fossero…! – sopra descritti, pure da parte del Sindaco, del Vicesindaco, di Assessori e di Consiglieri comunali: non chiacchere e burocrazia, ma, fatti a favore della comunità… Complimenti. Il fatto – in primo piano, e l’alto senso di diretto impegno civico anche delle prime Autorità comunali – ci confortano e ci fanno dimenticare, il devastante effetto della pandemia in corso. Complimenti!
Pierantonio Braggio

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