Valpolicella, Verona: grandine e danni gravissimi ai vigneti.
di adminDanni enormi, quella della grandinata, che ha colpito Verona e provincia, la sera del 6 giugno scorso. Pesante il bilancio, soprattutto per la zona della Valpolicella classica, con perdite, sino al 100% della produzione viticola – nella foto, un grappolo danneggiato. Colpite anche la pesca di Pescantina e le orticole fuori serra. Paolo Ferrarese, presidente di Confagricoltura, Verona: “Tutta la zona collinare, dal lago, a Monteforte d’Alpone, ha subito danni. I danni più forti si registrano, nella bassa Valpolicella, cioè, nella zona classica, che va da Pedemonte a San Pietro Incariano. Sono stati dieci minuti di ghiaccio puro, che hanno colpito tralci, foglie e grappoli, con danni, mediamente superiori al 50 per cento, anche se si capirà meglio nei prossimi giorni, qual’è la perdita esatta. I nostri associati ci hanno riferito anche di danni, sulle varietà di pesche, in raccolta, cioè le nettarine precoci, nella zona alta di Pescantina: molti frutti sono caduti a terra, altri sono visibilmente segnati e, quindi, non più vendibili. In Valdadige, danni da vento, anche se meno gravi. È un’annata davvero da dimenticare, il 2020. Prima l’emergenza Covid, che ha danneggiato fortemente il mondo del vino, in particolare, modo chi lavorava, con il settore Horeca. Adesso, si dovranno pure fare i conti con la perdita di produzione, che speriamo risulti comunque contenuta”. Purtroppo, la per lo più sconosciuta agricoltura – fornitrice dei nostri alimenti e, al tempo, creatrice di ricchezza – non può sottrarsi ai terribili scherzi del tempo: per questo, essa va maggiormente considerata e sostenuta, con ogni attenzione e ogni mezzo.
Pierantonio Braggio
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