Il M° Riccardo Muti, nel 150° anniversario dalla prima rappresentazione di “Aida”, al Cairo,1871, inaugura il Festival 2021 dell’Arena di Verona.
di admin
Il sovrintendente e direttore artistico, Cecilia Gasdia è entusiasta ed onorata: “Il 24 dicembre 1871, all’Opera del Cairo, andò in scena la Prima dell’Aida di Giuseppe Verdi e ricordare, all’Arena di Verona, quell’evento straordinario, è stato un pensiero ricorrente, fin dal primo giorno del mio mandato. La presenza del maestro Riccardo Muti è il modo più elevato e formidabile, per rendere omaggio a questo capolavoro, nel 120° anniversario dalla morte di Giuseppe Verdi, con due serate, che passeranno alla storia come pietra miliare per l’Arena di Verona e il suo pubblico. Sono profondamente grata al maestro Riccardo Muti, che ha voluto concedere la sua fiducia a tutti noi, proponendoci, con generosità, questa eccezionale Aida, in forma di concert, per dare sacrale concentrazione alla musica, accettando di tornare, con la sua arte immensa, all’Arena di Verona, a 41 anni di distanza, dalla sua unica presenza nell’anfiteatro veronese, con una rara, indimenticata ed indimenticabile esecuzione della Messa di Requiem di Giuseppe Verdi, il 7 agosto 1980, serata unica, che fu dedicata alle vittime della fame e della violenza nel mondo e che avvenne solo 5 giorni dopo la strage di Bologna del 2 agosto 1980, assumendo la valenza di commovente ricordo delle vittime del doloroso evento. La città di Verona, i lavoratori della Fondazione Arena e l’immenso pubblico si preparano, con grande trepidazione e riconoscenza al ritorno del Maestro”. “La direzione del grande Riccardo Muti è una di quelle eccellenze, che come presidente della Fondazione Arena di Verona mi inorgoglisce – sottolinea il Sindaco di Verona Federico Sboarina –. Da quando, tre anni fa, ho chiesto alla Fondazione l’innalzamento della qualità artistica, abbiamo avuto molti grandi artisti e grandi direttori. Certo è che portare il Maestro dà un’emozione davvero speciale. La sua presenza, per la serata inaugurale del Festival areniano 2021, è, indiscutibilmente, un onore per il pubblico areniano, che, grazie a lui potrà assistere ad una esecuzione concertistica di Aida, mai realizzata nell’anfiteatro veronese. Un binomio Muti e Arena, che unisce due nomi di fama internazionale, nel più grande teatro all’aperto, nel mondo. Per Verona è una straordinaria opportunità, da offrire al nostro importante ed ampio pubblico, e che ci permette di celebrare ad altissimo livello il titolo emblematico del nostro cartellone, che è Aida, nel 150° anniversario dalla sua prima rappresentazione al Cairo, nel 1871. Uno spettacolo nello spettacolo, con un artista, che ha incantato, nella sua lunga carriera, il pubblico dei più importanti palcoscenici del mondo. Un sentito ringraziamento al maestro Muti che, a 41 anni di distanza, dalla sua prima e, fino ad ora, unica esecuzione in Arena, ha accettato l’invito del sovrintendente Gasdia, segnando uno dei più sublimi momenti nella storia del nostro Festiva, dal 1913”. Quanto sopra costituisce un elemento di straordinaria importanza, che Arena di Verona propone al suo pubblico – in un momento difficile per l’Arena stessa, per Verona e per il mondo – quale segno della volontà della Fondazione di offrire agli appassionati rappresentazioni sempre d’altissimo livello, in attesa di potere riprendere il prestigioso percorso di sempre, che, dal 1913, onora la grande Lirica e Verona stessa.
Pierantonio Braggio
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