Emergenza Coronavirus Campagna social Acconciatura ed Estetica anti-abusivi
di adminErano stati tra i primi a chiedere la chiusura dei propri negozi di fronte alla diffusione crescente del coronavirus e alle misure di contrasto adottate, prima in alcune regioni tra cui il Veneto, poi anche nel resto d’Italia: acconciatori ed estetiste avevano indicato la strada, lanciando un preciso segnale di attenzione alla salute delle persone e di tutela dei propri collaboratori.
Con i provvedimenti contenuti nel DPCM dello scorso 11 marzo, è stata alla fine sancita la chiusura delle attività inerenti i servizi alla persona e tale decisione ha riscosso il parere positivo dei professionisti del settore, per i quali era doveroso dare una segnale civico di responsabilità.
“Abbiamo voluto dimostrare che abbiamo a cuore la salute dei nostri clienti – afferma Carolina Calmetta, Presidente di Confartigianato Benessere Verona –, prima ancora della loro bellezza. Contemporaneamente, come sistema Confartigianato, abbiamo incalzato il Governo affinché garantisse e garantisca, con i prossimi provvedimenti, tutte le necessarie misure a compensazione del danno economico che molte attività stanno subendo in questo periodo”.
La categoria, però, si chiede anche quanto possa durare questo periodo di interruzione. “La cura della propria immagine non è considerato un bene di prima necessità – continua Calmetta –, ma se il tempo di chiusura dovesse protrarsi, per alcuni potrebbe sorgere un problema. Aumenterà la necessità di tagliare e sistemare i capelli, come di alcuni servizi di estetica non rimandabili. E nel lungo periodo questa esigenza si farà sempre più sentita, aumentando di pari passo il richio che le persone si roivolgano a servizi abusivi presso le loro abitazioni”.
“In questo periodo in cui i nostri negozi devono rimanere chiusi – aggiunge la Presidente della categoria – è incredibile che certe persone pensino ancora di rivolgersi clandestinamente ad abusivi e irregolari. Questa emergenza dovrebbe insegnare una volta per tutte che non si rischia con la propria vita: l’igiene e trattamenti sicuri non potranno mai essere garantiti a domicilio. Per questo motivo, a livello regionale, Confartigianato ha lanciano una campagna social di “vicinanza” alla clientela e di “attenzione” verso l’abusivismo, oggi ancora più pericoloso”.
Quattro gli slogan che verranno pubblicati nei prossimi gioni sui social e portali delle associazioni:
“Non per il nostro interesse, ma per la salute di tutti”, “Se non l’avevi capito prima, oggi l’abusivismo fa ancora più male!”, “Non vediamo l’ora di prenderci cura di te”; “Rimani a casa: la bellezza è rimanere anche nelle proprie famiglie”. La campagna viene accompagnata dagli hashtag #staiacasa e #andràtuttobene
Le imprese di acconciatura ed estetica, quelle che non solo oggi, ma sempre, operano nel rispetto delle regole, sia dal punto di vista della formazione obbligatoria, sia per quanto riguarda i requisiti igienico-sanitari dei locali, salvaguardando così la salute e i propri clienti, invitano a declinare e rifiutare eventuali proposte di servizi da parte di chi opera clandestinamente, e in questo particolare momento, in deroga alle regole. Qualsiasi operatore che offra i propri servizi, presso il proprio domicilio o presso quello del cliente, è un abusivo e una minaccia alla salute di tutti.
“Il nostro appello – conclude Carolina Calmetta – è quello di tutelare la propria e l‘altrui salute, rispettando alla lettera quanto disposto per il contenimento della epidemia da Covid19 e quindi non uscire e non ricevere in casa operatori abusivi. Il tuo acconciatore e la tua estetista ti accoglieranno presto offrendoti tutta la sicurezza e la cura di sempre”
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