L’alternanza “scuola-lavoro” dà i suoi frutti.
di adminDurante una sua visita all’azienda Dalso srl., Schio, Vicenza – 25 dipendenti, 10 mln di fatturato ed esportazione, nel globo, del 70 per cento dei sistemi automatici e dei macchinari per la lavorazione del legno e altro, di propria produzione – l’assessore regionale veneto al Lavoro, all’Istruzione e alla Formazion, Elena Donazzan, ha incontrato il suo fondatore e ceo, Lucio Dal Soglio. “Si tratta di un’azienda, specializzata nella progettazione nella realizzazione di sistemi automatici, cresciuta nel tempo – osserva l’Assessore – grazie ad ingenti investimenti, in ricerca, sviluppo ed innovazione. Una realtà produttiva, che ha saputo ampliare e diversificare le proprie produzioni, specializzandosi, non solo nella lavorazione del legno, ma, anche delle materie plastiche e composite, dell’acciaio e del fibrocemento e, in fine, anche, nella realizzazione delle targhe automobilistiche. Il segreto del loro successo sta, nella capacità di personalizzare il prodotto, in base alle necessità del cliente: una caratteristica, che necessita capitale umano formato, in grado di sostenere la flessibilità, nella progettazione e nelle lavorazioni”. “Dalso – sottolinea Donazzan – è una realtà, che crede da sempre nell’alternanza scuola lavoro. Se, da un lato, l’azienda vive la difficoltà di reperire alcune figure altamente specializzate, a causa dell’eccessiva licealizzazione, dall’altro il ceo Dal Soglio e il suo management hanno affrontato il problema, favorendo progetti di alternanza scuola-lavoro, con alcuni istituti professionali e tecnici della zona. Una scelta coraggiosa, che ha dato risultati – plaude la Responsabile delle Politiche regionali per la Scuola e la Formazione professionale – che ha contribuito alla formazione di molti giovani e portato all’assunzione di alcuni di essi. Esperienze, come la Dals, conferma, ancora una volta, le motivazioni, che hanno portato il Veneto ad essere Regione capofila, nella difesa dell’alternanza scuola-lavoro”. Un tema importantissimo, quello di “scuola-lavoro”, che permette di dotare i giovani di quelle conoscenze pratiche, speciali e determinanti – che s’apprendono solo a diretto contatto con la realtà produttiva – delle quali abbisogna l’impresa, ma, delle quali hanno bisogno pure i giovani, per trovare facilmente un’occupazione e per non trovarsi in difficoltà, nell’impatto, con il nuovo impegno, in azienda.
Pierantonio Braggio
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