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Trading online: i vantaggi del conto demo

di admin
Fare trading online è ormai un'operazione quotidiana per molti: stando comodamente seduti al PC di casa, è possibile investire in borse di tutto il mondo, comprare azioni, materie prime e valute

Per fare tutto questo, però, occorre avere un’adeguata preparazione in ambito finanziario e, soprattutto, avvalersi di un broker serio, professionale e certificato dagli organi di vigilanza.

Un altro aspetto molto importante è quello legato alla pratica. Come per qualsiasi altra attività, infatti, l’esperienza è fondamentale per riuscire a muoversi agevolmente tra Forex, CFD e social trading:il trading online demo spiegato da comefaretradingonline.com sottolinea proprio la necessità di fare pratica prima di avventurarsi nell’investimento di soldi veri.

Come funziona il conto demo per il trading online

Il conto demo non è altro che una simulazione per "allenarsi" con il denaro virtuale e utile soprattutto a coloro che si affacciano per la prima volta al trading online: esso rappresenta quasi un primo passo obbligatorio.  Tra le simulazioni messe in atto dai portali che offrono conti demo, non può mancare il Forex, una delle operazioni maggiormente utilizzate dai trader. Si tratta dello scambio di una coppia di valute: il trader acquista con la valuta principale (ad esempio l’euro) una certa quantità di valuta secondaria (ad esempio il dollaro) e ciò può avvenire sia nell’immediato, con contratto cosiddetto Spot, oppure entro una certa data e in questo caso si parla di contratto Future; o, ancora, si stabilisce un prezzo massimo di scambio, raggiunto il quale avviene lo scambio (Forward).
Un’altra operazione che i conti demo dovrebbero sempre simulare è quella dei CFD, ovvero i contratti per differenza. Si tratta di speculare sull’andamento di determinate azioni sul mercato, stabilendo una posizione long qualora si pensi che il loro valore tenda all’aumento, mentre la posizione short indicherà il contrario. Ovviamente, bisogna essere cauti e confrontarsi bene con il proprio broker per non rischiare il capitale ed è anche per questo che allenarsi ed essere seguiti da professionista certificato sarà fondamentale.
Potrà essere suggerito di mettere dei "paletti" per limitare le perdite e ottimizzare i guadagni: lo stop loss indicherà la cifra massima da investire, mentre il take profit chiuderà la posizione incassando l’eventuale ricavo.

Conto demo e piattaforme di trading

Le piattaforme di trading migliori, inoltre, prevedono l’iscrizione completamente gratuita e non sono richieste commissioni sulle operazioni. La cifra iniziale per cominciare non sarà mai troppo alta e, soprattutto, rigorosamente una tantum. Il trader dovrà avere la libertà di scegliere se continuare con gli investimenti o meno, a seconda delle sue necessità e disponibilità. Se il conto demo è, forse, l’approccio migliore per cominciare, la formazione rispetto ai mercati finanziari dovrà essere continua, specie se si decide di usare denaro vero.
Le fluttuazioni sono continue e possono avvenire nell’arco di ore o persino di minuti: per questo, il broker dovrà prevedere aggiornamenti costanti, mail, newsletter, guide dedicate e qualsiasi altro strumento possa supportare il trader nei suoi investimenti presenti e futuri. Naturalmente, è buona norma scegliere un broker che consenta di comunicare con lui ogniqualvolta sia necessario e che risponda a dubbi o perplessità in modo chiaro e trasparente.
Molto utile è anche lo strumento del social trading, che consente di "ricopiare" le strategie di trader eccellenti che abbiano già ottenuto buoni ricavi. Una caratteristica molto importante è anche data, infine, dal tipo di software che il portale utilizza per le operazioni di trading. I protocolli di sicurezza dovranno essere rispettati rigorosamente, per garantire la privacy dei dati di tutti gli investitori: in tal senso, occorre ricordare che nessun broker è autorizzato a chiedere password o altri elementi sensibili. Qualora questo dovesse verificarsi, sarà indispensabile segnalare immediatamente la questione alle autorità competenti (in Italia l’organo di controllo è la Consob) che verificherà la regolarità del broker in questione e prenderà provvedimenti, se necessario.

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