Nuova call-to-action

Custoza, Verona, e la XX edizione de “I Sapori del Broccoletto” – 2020

di admin
In un’affollatissima Villa Vento, “il Broccoletto in tavola” ha riscosso i massimi consensi, bagnato da aromatico e sapido “Custoza”.

Correva l’anno 1999, quando Pro Loco di Custoza, Sommacampagna, Verona, organizzò la prima Festa ufficiale, di promozione dell’umile brassicacea, nota come “Broccoletto di Custoza”, che si caratterizza, una volta matura, per presentare, al suo centro, anziché un’infiorescenza, un complesso di delicate fogliette, che, con le altre, sono straordinariamente dolci e gustose. L’iniziativa, con il trascorrere del tempo, si è fortemente ampliata e consolidata, sino a festeggiare, quest’anno, in grande, la sua XX edizione, www.broccolettodicustoza.it. La quale è frutto della sinergia fra Associazione Produttori del Broccoletto di Custoza – sorta, nel 2011–, Pro Loco, Comune e Associazione Ristoratori del Custoza, con la fattiva ideazione del noto giornalista, Morello Pecchioli, esperto nel settore enogastronomico. Se è toccato a “I sapori del Broccoletto”, ad aprire gli eventi dell’anno in corso, nel Centro Sociale, e, se, per i giorni 30 e 31 gennaio e 1,2,6, 7, 8 e 9 febbraio, è in programma l’evento “Il Broccoletto in piazza”, in tensostruttura al coperto e riscaldata, dedicate a “Il Broccoletto in Tavola” sono state cinque serate, presso importanti ristoranti locali, delle quali rimangono, ancora, da  realizzare quelle delle sere 29 gennaio, al Tamburino Sardo, ed 1 febbraio, all’Antico Ristoro. La serata, grandiosa, del 24 gennaio è stata predisposta dal ristorante Villa Vento, che, guidato da Giuseppe Pezzini, cuoco di garantita esperienza, avendo lavorato in cucina per cinque decenni, ha festeggiato, nel 2019, cinquant’anni d’ininterrotta attività.  Una Villa Vento, che ha saputo interpretare, nel modo migliore, l’essenza delle qualità del “Broccoletto di Custoza”, proponendolo agli ospiti, in ben sette  varianti: fritto, in pralina, in sformatino, in tortelli, in “bìgoli”, in demi glace, in un delicato tortino-scrigno e in galani…, dimostrando, quindi, che il “Bròcoléto”, ottimamente s’addice ad essere positivamente impiegato, sotto varie forme, in cucina. Chiaro, comunque, che il Custoza, ­ questa volta di Tabarini e Villa Medici ­ – bene si sposa con tali studiati preparati culinari. Giuseppe Pezzini: ”Bello è parlare del Broccoletto di Custoza, nostra pianta locale… Non si pensava, inizialmente, che il Broccoletto avrebbe attirato su di sé sì tanta attenzione, da parte degli appassionati del gusto. Quella di riportarlo in luce e di proporlo al mercato, è stata un’iniziativa grandissima, che caratterizza, ancora più, Custoza, già nota, per il suo vino… Siamo, quindi, in dovere di fare conoscere il Bròcoléto, come valida risorsa della nostra terra…”. “Da notare è il fatto, molto confortante – hanno segnalato il vicesindaco di Sommacampagna, Giandomenico Allegri, e l’assessore Eleonora Principe – che la domanda di Broccoletto, coltivabile solo nei suoli di Custoza, per garantirne le sue qualità, è in costante salita, in particolare, da parte della Ristorazione locale, e che, quindi, la produzione attuale non basta, nonostante che, per esempio, rispetto all’annata 2018, siano state poste a dimora, nel 2019, 50.000 piantine in più, passando da 250.000 a 300.000… “! Numeri importanti, che indicano come il Broccoletto, sia, per Custoza, un ulteriore motivo, non di semplice animazione, ma, soprattutto, di creazione di valore aggiunto, di occupazione e, quindi, di ricchezza. Ringraziamo cordialmente l’amico Allegro Danese, promotore attivo del “Broccoletto”, per averci facilitato l’opportunità di conoscere Villa Vento, nella sua azione di diffusione di conoscenza di un importante prodotto agricolo di nicchia, dal grande futuro, lo squisito, Bròcóléto, che l’éra ‘ndà zó de móda, parché considerà ‘na vérdùra da póaréti, che i nostri vèci i magnàva, có’ óvi duri e salàme, quando, pò’, ‘l gh’éra…
Pierantonio Braggio

Condividi ora!