Una ricerca di Coldiretti. Feste di Natale e di Capodanno: circa 75 mln di euro, sulla tavola dei veronesi, prima voce di spesa.

di admin
Per le feste di fine anno 2019, l’agroalimentare, con regali enogastronomici, pranzi e cenoni, sarà, quest’anno, la voce più importante della spesa dei veronesi.

Una spesa pari a circa 75 mln di euro, ossia, l’11% in più, dello scorso anno.  La maggior parte della spesa delle prossime feste è dedicata al pranzo di Natale, che l’85% dei cittadini, secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’, consumerà nelle case.«Se nel menù della vigilia, molto gettonato sarà il pesce – spiega il presidente provinciale di Coldiretti Verona, Daniele Salvagno – a Natale, prevarrà la carne e vinceranno bolliti, cotechini, arrosti e fritti, dall’agnello al tacchino, ma, anche minestre, zuppe, paste ripiene, cappelletti in brodo. I piatti tipici del territorio veronese non possono mancare sulle tavole dei veronesi, il 25 dicembre”. Rilevante sarà anche l’impegno ai fornelli, con una media di 3,8 ore, per cucinare le pietanze da servire. Il ritorno in cucina è accompagnato anche dalla tendenza, verso una scelta attenta degli ingredienti, con una predisposizione elevata alla ricerca di materie prime, fresche e genuine. Un consumatore su tre (30%), ha scelto, quest’anno, di regalare, per le festività, vini, spumanti o prodotti alimentari tipici. Si registra, inoltrew, una spinta verso regali utili che privilegia l’enogastronomia, per l’affermarsi di uno stile di vita, attento alla riscoperta della tradizione a tavola, che si esprime con la preparazione fai da te di ricette personali o con omaggi, per gli amici, che ricordano i sapori e i profumi della tradizione del territorio. Il regalo di prodotti dell’enogastronomia è quello meno riciclato ma, da segnalare, è anche  la preferenza accordata all’acquisto di prodotti Made in Italy, per aiutare l’economianazionale o garantire maggiori opportunità di lavoro a sostegno della ripresa. «Molto diffuso l’omaggio dei cesti enogastronomici, accanto agli immancabili, pandoro e  panettone – sottolinea il direttore di Coldiretti Verona, Giuseppe Ruffini – infatti, si sta affermando la ricerca minuziosa di formaggi, salumi, conserve del contadino, carne delle razze nazionali e vini autoctoni, dietro ai quali, si nasconde una storia da raccontare sulla tavole della festa, dove, sempre più spesso, si parla di origine della materia prima, di stagionatura, invecchiamento o recupero di varietà a rischio di estinzione, da valorizzare in cucina». La migliore garanzia, sull’originalità dei prodotti alimentari in vendita, è la presenza personale del produttore agricolo, che può offrire, oltre ad assaggi diretti, anche informazioni, sul luogo e sui metodi di produzione utilizzati. Un’opportunità che è sostenuta dalla rete dei mercati degli agricoltori di Campagna Amica, nei quali, è possibile acquistare, senza intermediazione, cibi locali a km zero. Così, il comunicato di Coldiretti, che propone un quadro natalizio e di fine d’anno lusinghiero, per l’agricoltura veronese e nazionale, la quale ha proprio bisogno di vedere venduti i propri prodotti, anzitutto, all’interno dei nostri confini.
Pierantonio Braggio

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