Muri in Europa, lo spirito indipendentista e la Brexit

di admin
Giovedi 3 ottobre a cura dell'Associazione Incontri presieduta da Cristina si è tenuto un incontro, con circa un centinaio di persone presenti , sul tema Brexit ed Europa. I relatori erano il Presidente di Masi SPA, Boscaini e il prof. Ricciuti dell'Università di Verona.

Dall’interessante dibattito è emerso sotanziale  stupore dalla possibilità che la Gran Bretagna esca  dalla UE attraverso una hard brexit. E’ stata l’occasione di  parlare anche della richiesta di indipendenza della Scozia e dei motivi per cui in Gran Bretagna ci sono queste pulsioni forti. Questi sentimenti  che attraversano l’Europa (Ad es. Catalogna  in Spagna ma non solo)  a volte sono incompresibili dal punto di vista economico. Quello che si domandava anche il dottor Boscaini: ma non sanno gli inglesi che Londra è la principale Piazza finanziaria del mondo e in questo modo si giocano anche questo ruolo? Ed ilProfessore che tra le altre cose ha riportato l’idea di fare della City londinese una specie di Singapore. Singapore è una grande  città modello, ma egli sollevava le perplessità che questo progetto potesse andare avanti in un paese di 60 milioni di abitanti. A Singapore può funzionare, ma a Londra? Può funzionare aggiungiamo noi anche in Lussemburgo,  può funzionare in paesi come la Svizzera, il dubbio è se possa funzionare per grandi realtà, e quindi  non è megli  come si diceva una volta "Piccolo è Bello".  Nel nord -est d’Italia la cossa ha funzionato prima della crisi finanziaria importata adgli USA.
La serata si è conclusa poi con intervento estemporaneo: una recita parecipata  sul tema del muro di Berlino.  
I muri, aggiungiamo noi, se è vero che dividono è anche vero che proteggono!

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