62ª “Sàgra dei Bìsi” – piselli, 18-21 e 25-28 maggio 2018, a Colognola ai Colli, Verona. Benvenuti, Willkommen, Welcome, Bienvenidos!

di admin
“Bìsi”– singolare, “bìso” – significa, in dialetto veronese “piselli”. In questo caso, piselli d’un’antica varietà di Pisum sativum L., denominata Verdone Nano e caratteristica di Colognola ai Colli, Verona. Una verdura di grande sapore, che, in normale uso, sino dai tempi della Serenissima Repubblica di Venezia, cadde sotto il velo d’una secolare dimenticanza.

Oggi, a cura di trenta laboriosi produttori locali, riuniti nell’Associazione Bìsicoltori di Colognola ai Colli, che hanno provveduto – in stretta sinergia con le Amminitrazioni Comunali, succedutesi nel tempo – a studi, ricerche e selezioni, il Verdone Nano è tornato felicemente a nuova vita. Una nuova vita, che viene festeggiata, ogni anno, e, quest’anno, per la 62ª volta, con la nota e navigata Sàgra dei Bìsi, che si terrà, appunto, a Colognola ai Colli, a pochi chilometri da Verona, nei giorni 18-21 e 25-28 maggio 2018. Una manifestazione, che, ormai, per la sua ampiezza e notorietà, costituisce incisiva sinergia enoturistica – i bìsi, il riso e bìsi, le lasàgne ai bìsi ed altro, si gustano, avendo accanto un buon bicchiere di vino – fra i diversi territori dell’Est veronese. Inutile dire che la Sàgra colognese proporrà, accanto ai citati e pregiati “rìsi e bìsi”, a “lasàgne e bìsi” e a piatti “có’ i bìsi”, anche ogni prodotto tradizionale della zona – peraltro, come vedremo, meravigliosa – accontentando ogni esigenza di gusto, tanto negli stands, come nei ristoranti e negli agriturismi locali. Certo, non potrà che dominare il “bìso”, nei vari aspetti della sua preparazione, cucinato in base a ricette d’un tempo… La grande manifestazione è stata ufficialmente presentata nel Municipio di Colognola ai Colli, il 5 maggio 2018, dal sindaco avv. Claudio Carcereri de Prati, dall’assessore all’Agricoltura, Andrea Nogara, dal presidente dell’attivissima Pro Loco, Alfonso Avogaro, dal presidente dell’Associazione Bìsicoltori, Massimo Dalla Chiara, essendo stati presenti, in studiato costume color verde pisello, anche i conti De Bìsis – il conte, con un imponente, verde bacello aperto sul capo, la contessa, con un grande piatto di piselli sul capo e il maggiordomo, con una capiente terrina di lasagne ai piselli, per cappello… Una presentazione con i fiocchi, degna dell’importanza della “Sàgra”, che stava per essere annunciata e atta a fare pregustare virtualmente i piatti della sagra stessa. Il sindaco Carcereri de Prati ha posto in luce la sua soddisfazione per un evento, che sta sempre più evolvendosi ed imponendosi, per l’importanza che lo stesso assume, nel quadro economico e sociale di Colognola ai Colli, a suo tempo terra romana. L’assessore Nogara, si è detto lieto che proprio un prodotto agricolo, d’altissimo livello, governato da disciplinare ufficiale, il pisello Verdone Nano, sia animatore di Colognola ai Colli. Il presidente Dalla Chiara ha posto in luce gli sforzi eseguiti, assieme al Comune, per ridare dovuta evidenza al pisello locale – in merito, cliccare www.veronaeconomia.it Il Pisum sativum L., o Pisello Verdone Nano, caratteristico di Colognola ai Colli, Verona – e il presidente Alfonso Avogaro ha segnalato come la sua Pro Loco si sforzi per fare il meglio per un’ottima riuscita delle “Sàgra”, per la quale si stanno sbucciando oltre 70 quintali – quantità, che dice tutto – di Verdone Nano, con l’intervenendo di più di cento persone…, impegnate, già da diverse serate, nell’operazione… Ma, giustamente, si è voluto, al tempo, dare rilievo alla straordinaria bellezza del territorio di Colognola ai Colli, territorio che, sotto diversi aspetti, potrà essere visitato dai frequentatori dell’evento in parola, anche con guide, non dimenticando, che pianura e collina, sono fecondi fornitori di pisello Verdone Nano, base della manifestazione annunciata. La quale è pure promotrice dei noti vini di Colognola ai Colli, che ottimamente s’accompagnano alla degustazione dei “bìsi”… Ma, Sindaco e Assessore non hanno solo parlato, non avendo potuto, molto accortamente e con evidente passione – e, per questo, grande plauso! – non trasformarsi in coltissimi ed abili ciceroni, e, come tali, accompagnare i presenti a visitare la bella Colognola ai Colli, nelle sue sei diverse sezioni, in parte in collina, in parte in pianura, che compongono il loro Comune. Quello di Colognola è un territorio munifico anche dal punto di vista artistico e culturale, come conferma la presenza, per esempio, del Santuario di Santa Maria della Pieve, risalente ai secoli XI e XII ed eretto sopra o in prossimità d’un tempio pagano, risalente all’età repubblicana romana, che, nel suo recinto, conserva alcuni reperti originali dell’epoca. In merito, ha informato il sindaco, avv. Carcereri de Prati: “Abbiamo incaricato Alfredo Buonopane, archeologo e docente, presso l’Università di Verona, di fare una ricognizione storica sulle vicende antiche del nostro paese, a partire dall’insediamento romano e del suo sviluppo. Della centuriazione romana di Colognola si possono vedere, ancora oggi, dopo duemila nni, tracce – ad esempio campi segnati, così come li segnarono i romani – con fossati o strade, a fare da confine. Fra essi, la località Decima, il cui nome sta probabilmente ad indicare il decumano, che passava da lì. Sparse nel territorio, poi, vi sono numerose ville, in prevalenza settecentesche, quali antiche residenze di campagna di famiglie veronesi”. Se il Sindaco, dunque, ha posto magnificamente e dettagliatamente, in luce al gruppo in visita, il lato storico, artistico e culturale della sua terra, l’assessore Nogara, anche con studiati trasferimenti in pullmino, ha guidato i visitatori attraverso il territorio colognese, evidenziando dati interessantissimi e mostrando – con impegno ad hoc – grandi appezzamenti coltivati a pisello…, in ciò coadiuvato dal presidente dei bìsicoltori, Dalla Chiara. Nogara non ha trascurato il lato panoramico ed agreste del suo territorio: aria pura, pisello in fiore, ulivo e vite, che, uniti ad altre culture – non mancavano le rose – ci hanno fatto ricordare il complesso di bellezze naturali, che hanno fatto scrivere a Foscolo come le stesse “mille di fiori al ciel mandano incensi”… Un paradiso collinare e di pianura, dal sommo del quale, si vedono, in lontananza, i Colli Euganei e, persino, quando il tempo lo permette, la Laguna di Venezia… Nogara non ha mancato di fare ammirare i punti migliori di Colognola ai Colli, dominati, a monte, dal meraviglioso complesso della chiesa parrocchiale, il cui campanile è dotato di antiche campane, che, a suo tempo, portate a Vienna, furono presentate a Francesco Giuseppe (1830-1916). Dopo un’eccellente convivio dimostrativo delle qualità caratteristiche del Verdone Nano a tavola, proposto dall’Agriturismo al Bosco, che, fra le sue eccellenze, produce anche un Liquore al Pisello, l’assessore Nogara, spinto dal suo compito d’attenzione all’agricoltura, ha provveduto ad due straordinarie degustazioni di ottimi vini locali – Colognola produce anche questi – presso le Cantine Canestrari, con tanto di Museo del Vino, Illasi, e Vicentini, Colognola. Quanto sopra non ha avuto luogo a caso: “La Sagra dei Bìsi” – evidenzia, infatti, il presidente Avogaro della Pro Loco, la quale, quest’anno compie 20 anni d’ intensa attività – non si limita solo a promuovere unicamente il pisello, ma vuole essere motivo centrale per diffondere la conoscenza del territorio, dalle mille risorse, in cui il verde legume, assieme a viti ed ulivi, fornisce il suo verde frutto”. In tal senso, la Sàgra dei Bìsi – onorata anche dalla presenza d’uno storico Dòge e di una storica Dògaréssa veneziani – propone anche escursioni ed incontri, atti ad approfondire quanto di meglio la terra di Colognola e dei dintorni sa offrire, www. prolococolognola.it.
Pierantonio Braggio

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