Convegno sul “Managenent delle produzioni agroalimentari” e i corsi biennali di formazione post-diploma, riconosciuti dall’Unione Europea.
di adminTempi e tecnologia corrono inesorabilmente, in concorrenza tra loro. Da un giorno all’altro, dobbiamo scontrarci con qualcosa di tecnologicamente nuovo, con nuove conoscenze e con nuovi compiti. Nostro dovere, in particolare, dovere della scuola, è, quindi, fare in modo che i nostri giovani si trovino in grado di affrontare, con la massima, aggiornatissima preparazione e, quindi, con serenità, quanto i tempi c’impongono. Ovviamente, parliamo di lavoro, di occupazione. I quali, oggi, non mancano, disponendo di quell’approfondita specializzazione, della quale le aziende hanno grande, assoluto bisogno, spinte da continue ondate innovative, cui, per creare made in Italy di qualità e competitivo, non possono sottrarsi. Per ottenere tale specializzazione – grande passaporto, in grado d’aprire molte porte – è essenziale, e non è una novità, lo stretto rapporto fra scuola ed impresa, non dimenticando che senza impresa, non c’è occupazione. Ci riferiamo, questa volta, ai settori dell’eno-agroalimentare e dell’enogastronomia, che non solo vanno prodotti con massima qualità, ma anche proposti, necessariamente conservati e commercializzati, mai dimenticando il concetto di rispetto dell’ambiente. Dire questo è una cosa, saper farlo, è un’altra. Occorre, dunque, formazione e preparazione, che, in materia, offrono, ad alto livello, gli Istituti Superiori per la Ristorazione, in stretta collaborazione con le imprese del settore, e, non ultimi, gli Istituti Tecnici Agrari, con supporto dell’Unione Europea e di Regione Veneto. I quali, insieme, dal 2013, organizzano corsi speciali biennali post-diploma – anche di scuole non ad indirizzo tecnico – che sfornano tecnici responsabili della produzione, della trasformazione e della commercializzazione di prodotti agrari, agroalimentari ed agroindustriali, con corsi ad hoc, tenuti nelle sedi degli Istituti di Conegliano, Portogruaro e Verona, e tecnici nella gestione dell’ambiente, sempre nel settore agroalimentare, ma, orientato all’eco-sostenibilità ed alle produzioni biologiche, ospitati nelle sedi di Padova, Feltre e Buttapietra, Verona. Tali corsi – costo: 400.-€ l’anno, dotati di dispense e non di libri – sono condotti da docenti, in parte degli Istituti stessi e, in parte – ottima scelta, perché la “pratica”, nel lavoro, è tutto! – provenienti da imprese del settore, e prevedono un impegno di 1800 ore l’anno, con frequenza di almeno l’80% di tali ore, rigorosamente, va sottolineato, da 60 minuti… Delle quali, nel primo anno, 600 sono dedicate alla teoria e 300 alla presenza in azienda, nonché, nel secondo anno, 300, volte alla teoria e, 600, all’attività in azienda. Il biennio si conclude con esame e con conseguimento di diploma. Il tutto è stato esposto dalla professoressa D. Fervilli, convinta del fatto, per cui i giovani, all’entrata in azienda devono “saper fare” – affermazione ottima, che apprezziamo profondamente, avendo provato personalmente, cosa significhi “non saper fare”, dinanzi ad un lavoro da eseguire – e dal prof. D. L. Bongiovanni, preside dell’Istituto Berti, compiaciuto d’essere a capo di un’Istituzione, che mira unicamente al bene dei suoi studenti, attraverso la fornitura d’un bagaglio di conoscenze, che assicurano all’80% dei frequentatori dei corsi in tema l’entrata nel mondo lavorativo. Va chiarito, tuttavia, che per poter essere ammessi ai corsi post-diploma – ogni corso ha un numero prefissato di partecipanti, numero che va dai 20 ai 25 per sede di corso – è obbligatorio iscriversi alla pure prevista selezione, data da un colloquio d’ammissione. Per ulteriori informazioni: itsagro.veneto@gmail.com, segreteria@itsagroalimentareveneto.it, www.itsagroalimentareveneto.it. Quanto sopra ci consola non poco – importante è anche la notizia, secondo la quale, gli ITS aiutano i giovani a compilare un proprio curriculum vitae et studiorum a livello europeo – perché ci troviamo, finalmente, sulla buona strada, che diventerà migliore, se faremo comprendere ai giovani che solo l’impresa ed il forte impegno, sono fonte di benessere.
Pierantonio Braggio
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