VI Festival Internazionale del Costume russo, Verona. Il grande evento, in programma per il 10 febbraio 2018, presso il “Teatro San Massimo”.
Era il momento, in cui le dame dell’alta società amavano vestirsi ‘à la russe’, procurandosi ricamate corone “kokoshnik”, stivali e pellicce russi. L’Occidente amava i sofisticati ricami, le paiellettes e i tessuti, pieni di colori d’origine russa. Oggi, la missione dello stupire, con i vestiti, è nelle mani dei Teatri di Moda russi, che rappresentano una sintesi di teatro, di sceneggiatura e di coreografia, uniti alla moda, con sfilate, in una nuova visione del vestirsi e con l’interpretazione dei migliori protagonisti in trend del mondo della fashion. Il tutto è dato da gruppi di studenti, che creano nuove collezioni, con le proprie mani e che le presentano al pubblico. Per creare “uno spettacolo di moda” sono necessari da 6 mesi a un anno, in quanto si passa dagli schizzi al taglio e alla decorazione con ricami, con pizzi, con dipinti su seta e alle coreografie d’effetto. L’Associazione Russkij Dom, Verona, presieduta da Marina Kholodenova, presenta, di anno in anno, nella città scaligera, i migliori Teatri di moda russi, nel più ampio quadro del Festival del Costume Russo, che si tiene, appunto, a Verona. Quest’anno, saremo alla la quarta edizione del Festival, che raduna circa cento partecipanti da diverse città russe, quali San Pietroburgo, Mosca, Elektrostal, Vladimir, Iaroslavl, Voronezh ed Irkutsk. IL programma del Festival prevede anche il Concorso del Costume Russo, con uno spettacolo finale, assieme ai vincitori, aperto al pubblico veronese, ad ingresso libero. Esso si terrà sabato 10 febbraio, alle 18.00, presso il Teatro San Massimo. Il 9 febbraio, gli ospiti russi parteciperanno, assieme, agli studenti dell’Accademia di Belli Arti di Verona, alla sfilata del Bacanàl del Gnòco, creando l’atmosfera degli zar e delle zarine russe. L’11 febbraio, al carnevale di Venezia, in piazza San Marco, i giovani russi esibiranno le collezioni “Le Stagioni” (teatro Vdokhnovenie di Voronezh), “Tsokotukha Fly” (studio di moda Fontanevia di San Pietroburgo), “Nei dintorni di Mosca” (Studio di moda Gloria di Vladimir), “Podpliasochka” (gruppo Podmoskovnye Vechera di Elektrostal). Nell’ambito del Festival di Verona, si svolgerà pure il Concorso internazionale per l’Abito per Giulietta. Si valuteranno i numerosi abiti, tutti molto diversi tra di loro, per stili e tecniche di realizzazione. Vincerà l’abito ‘più femminile’. Sceglierà il vincitore la giuria internazionale composta da docenti dell’Accademia di Belle Arti di Verona e dell’Accademia di Belli Arti Russa, ed esperti in tecniche di ricamo, in scenografia e teatro, sia italiani, che russi. Presidenti della giuria è la rinomata couturier russa, Irina Krutikova, è il copresidente Giorgio Bagnoli, docente di Costume per lo Spettacolo, presso l’Accademia veronese. Le vincitrici del Concorso “Abito per Giulietta“ sfileranno, quindi, il 10 febbraio, nel Teatro San Massimo e saranno premiate, con le preziose formelle, rappresentanti la storia di Romeo e Giulietta, donate dallo scultore veronese Sergio Pasetto. Rukij Dom e Marina, dunque, non scherzano, in fatto di cultura, portando a Verona il meglio della Russia, mostrando anche le ottime qualità artigianali del mondo giovanile russo, nel confezionamento di vestiti di massimo interesse storico, che altrimenti rimarrebbero sconosciuti. L’iniziativa, poi, di premiare i vincitori del Concorso Abiti di Giulietta, con le formelle, dedicate agli Innamorati di Verona, da Sergio Pasetto, ricopre massima importanza, perché la stessa promuove ulteriormente, anche con un messaggio d’amore, la città di Verona.
Pierantonio Braggio
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