Mostra natalizia, presso il Banco Popolare BPM, Verona, aperta sino al 19 gennaio 2018.

di admin
Dal titolo “Il Bambinello Re”, propone ventotto statuine diverse, create in Europa, da Suore di Clausura e da maestri artigiani, fra il 1800 e la metà del 1900.


Un’esposizione, che è storia, storia d’impegno religioso, storia dei tempi e di alto artigianato, difficile da incontrare nei musei, perché frutto di passione, di dedizione alla ricerca ed alla collezione, sorte già nei lontani anni 1940 1944. Lo racconta Stefano Tessaro, che, da piccolo, appena usciva di casa, era portato ad osservare un capitello, che presentava una riproduzione della statuetta del “Bambino Gesù di Praga”. L’originale, in parte, in legno, ed, in parte, in cera, nonché d’origine spagnola, si trova, dagli anni Venti del 1600, nella chiesa dei Carmelitani di Santa Maria della Vittoria, a Praga. Da quando Tessaro ha iniziato la collezione di tali “Bambinelli” – alcuni in carta pesta, altri in cera ed altri in gesso, prodotti da Suore di Clausura e da maestri artigiani europei, fra il 1800 ed il 1900 – ha potuto raccoglierne numerosi, alcuni racchiusi in piccole e differenti urne, sino a disporre di una specie di museum conclusum degli stessi. I quali – coronati, nudi, in fasce, benedicenti, in paradiso, della Passione e dell’accoglienza – sono vere e proprie opere d’arte, non solo nella loro parte solida, ma, anche nei vestitini, resi preziosi da ricami eccezionali, oggi impensabili, prodotti da mani dotate di massimo ingegno, nonché, da menti, certamente aduse a santa pazienza. Il presidente di Banco Popolare BPM, Carlo Fratta Pasini, ha sottolineato come la bella collezione, in mostra, nei locali della sede di Piazza Nogara del Banco, non solo sia omaggio all’arte, alla capacità umana di creare il bello, al collezionismo, ma anche grande simbolo di Fede, profondamente sentita dall’anima popolare del tempo. Una mostra molto interessante, che resterà aperta, ad ingresso gratuito, sino al 19 gennaio 2018, proponendo essa, bene inserita nel contesto natalizio, non solo motivo di momenti di studio, ma, anche di meditazione.
Pierantonio Braggio

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