Lo spumante “Lessini Durello DOC” ha compiuto 30 anni di produzione e 30 di denominazione (1987-2017).
di adminUn evento particolare, “Durello and friends” che, quest’anno, ha compiuto 15 anni e che ha festeggiato, presso l’Hotel Due Torri, i trent’anni del “Durello dei Lessini” – lo spumante, così denominato, perché derivante dal vitigno autoctono, antico e rustico, “Durella”, che prospera, sulle colline, a volte aspre, a cavallo fra Verona e Vicenza, situate ai piedi dei Monti Lessini. “Durello and friends” si è aperta il 17 novembre 2017, nel grande salone dell’Hotel Due Torri, con un convegno, appunto, su un’uva e sul suo vino, da tempo dimenticati, per il loro sapore particolarmente asprigno, ma felicemente riscoperti, da tre decenni, come adattissimi per la creazione d’uno spumante espressamente veronese, del quale già si sono prodotte oltre un milione di bottiglie. Relatori ne sono stati il sindaco di Verona, Federico Sboarina, dettosi molto legato al Durello, come ottimo spumante di Verona; il presidente del Consorzio di Tutela Vino Lessini Durello – ben 30 soci – Alberto Marchisio, che vede un futuro molto positivo, per fare del Durello bollicine, prodotto d’eccellenza, lo spumante della città scaligera; Galdino Zara, notissimo oste, che, già nel 1980, proponeva un Durello fermo, e rappresentante di Slow Food in Veneto, Dolo, Venezia; Claudio Valente, presidente di Coldiretti, Verona, che vede nella riscoperta del vitigno Durella, grande motivo di valorizzazione del territorio, ad esso collegato e la ripopolazione dei tale territorio, da parte di chi lo aveva lasciato, in direzione città, e valido mezzo, per creare lavoro e ricchezza; Silvio Barbero, presidente di Slow Food – che è una grande associazione internazionale no profit – fondata nel 1986 ed impegnata a ridare il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi, di cui sono custodi territori e tradizioni locali. Ogni giorno Slow Food lavora in 150 Paesi, per promuovere un’alimentazione ‘buona, pulita e giusta’ per tutti – e vicepresidente dell’Università di Scienze Gastronomiche, Bra, Cuneo; Gigi Piumatti, presidente del settore Promozione di Slow Food; Renato Cecchini, co-creatore del Consorzio di Tutela del Durello e le “Donne del Durello”, le produttrici Diletta Tonello, Vicenza, e Giulia Franchetto, Vestenanuova, Verona. Nei giorni 18 e 19, Durello and friends si è allocato presso Veronafiere, godendo di un importantissimo afflusso di operatori e di visitatori/degustatori. Attratti, questi, anche dalle diverse iniziative, fra le quali, convegni e degustazioni, guidate da esperti di AIS-Associazione Italiana Sommelier del Veneto, sempre sul Durello, e mirate a fare conoscere un vino straordinario, fra l’altro, proposto in sala da 26 aziende vinicole, soprattutto, fra veronesi e del Vicentino, quali Bellaguardia S.S., Montecchio Maggiore, Vicenza; Ca’ d’Or, Timoline, Brescia; Cantina Danese, Roncà, Verona; Cantina Valpantena, Verona; Casa Cecchin, Montebello Vicentino, Vicenza; Cantina di Monteforte d’Alpone, Monteforte d’Alpone, Verona; Cantina di Soave, Soave, Verona; Casarotto, Montecchia di Crosara, Verona; Cavazza, Montebello Vicentino, Vicenza; Collis Veneto Vine Group, Monteforte d’Alpone, Verona; Corte Moschina, Roncà, Verona; Dal Maso, Montebello Vicentino, Vicenza; Fattori, Terrossa di Roncà, Verona; Franchetto, Terrossa di Roncà, Verona; Fongaro, Roncà, Verona; Gianni Tessari, Roncà, Verona; Marcazzan Fabio, San Giovanni Ilarione, Verona; Masari, Valdagno; Montecrocetta, Gambellara, Vicenza; Sacramundi, Chiampo, Vicenza; Sandro de Bruno, Montecchia di Crosara, Verona; Tanaduoli, Gambellara, Vicenza; Tirapelle Nicola, Terrossa di Roncà, Verona; Tonello, Montorso Vicentino, Vicenza; Vitevis, Alte di Montecchio Maggiore, Vicenza, e Zambon, Roncà, Verona. Aziende, sorte in lontano passato o di recente costituzione, che avranno buona vita e ottimi risultati, come già hanno – hanno sottolineato navigati esperti del settore vinicolo, interpellati in merito, in apposito convegno – continuando sulla via del rispetto delle normative, dell’unicità di metodo, della qualità del prodotto e dell’unione fra le stesse, per perseguire mete comuni, a partire, in particolare, dalla commercializzazione del prodotto. Ciò, visto che in breve tempo si è giunti alla produzione di oltre un milione di bottiglie di quell’ottimo Lessini Durello DOC, che deve – sottolineamo: “deve” – diventare “lo Spumante di Verona”… Uno spumante fresco, godibile e pieno di carattere, con aroma di mela renetta e d’agrumi, con grande mineralità tipica d’un terroir vulcanico e d’una consistenza tannica unica, fra i vini bianchi, che rende il suo perlage particolarmente stuzzicante… Non possiamo chiudere queste modeste considerazioni, senza doverosamente evidenziare come “Durello and friends” sia un evento d’alto successo, ideato e realizzato da Aldo Lorenzoni, direttore del Consorzio di Tutela Vino Lessini Durello, Soave, Verona, consorzio@montilessini.com. e come, a rendere migliore l’opportunità d’una adeguata degustazione del Durello, efficacemente contribuisca il Consorzio di Tutela del noto formaggio Monte Veronese, Soave, Verona, info@monteveronese.it. Merita d’essere segnalata, quindi, l’importante opera, dal titolo Durello d’autore, che, nelle sue 30 pagine, spesso illustrate con meravigliosi acquarelli, riferiti alla “Durella”, e con testi anche in tedesco ed in inglese, ogni dettaglio chiarisce sul Durello, essendone coordinatore editoriale Aldo Lorenzoni, ed editore il Consorzio di Tutela Vino Lessini Durello. Un lavoro, che dev’essere letto, perché documentato e istruttivo, da chi, sul Durello, dal bagaglio aromatico di grande portata, vuole sapere il meglio. Pierantonio Braggio
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