Gruppo Generali in ottimo andamento

di admin
I dati di fine ottobre 2017, base positiva per il trimestre in corso.

La Compagnia di Trieste segnala che il risultato operativo è stabile a € 3,6 mld, confermando l’operating ROE – utile conseguito, in relazione al capitale proprio impiegato – in linea con il target di piano. Ottima la posizione di capitale. L’utile, ante risultato delle attività cessate, cresce del 7,2%. La performance resta, solida nel Vita e nel Danni, nonostante maggiori sinistri catastrofali per € 70 mln, e migliora il segmento Holding e altre attività. Combined Ratio a ottimi livelli (93%; +0,7 p.p.). Eccellente la redditività della nuova produzione del ramo Vita, il cui NBM, nuovo modello di business, cresce significativamente al 4,2% (+1,6 p.p.). Operating ROE annualizzato a 13,2% (-0,4 p.p.), in linea col target (>13%). Stabili i premi a oltre € 51,6 mld, in crescita, nel ramo Danni (+1,4%). Raccolta netta Vita oltre € 8,2 mld, mantenendosi su livelli best in class. L’utile ante cessione delle attività olandesi cresce a € 1,9 mld (+7,2%). Utile netto di Gruppo, comprensivo di € -253 mln, derivanti dalla dismissione delle attività olandesi, è a € 1,5 mld. Ulteriormente rafforzata la posizione di capitale con Regulatory Solvency Ratio a 195% e Economic Solvency Ratio a 215%.
Il Chef Financial Officer del Gruppo Generali, Luigi Lubelli, ha commentato: “I risultati dei primi nove mesi confermano l’ottimo andamento della nostra performance. Il business continua a crescere grazie all’esecuzione della nostra strategia determinando: l’aumento dei premi Danni, in particolare nel ramo Auto; la significativa raccolta netta del Vita, ai vertici in Europa a € 8,2 mld, grazie principalmente ai prodotti Unit-linked e Protection; il forte aumento negli asset under management di terzi, superiore al 13%. La ricerca continua dell’eccellenza tecnica è evidenziata dall’ottimo Combined Ratio, nonostante l’aumento dei sinistri catastrofali, e dalla notevole crescita della marginalità della nuova produzione Vita. La riduzione dei costi, le minori svalutazioni e la diminuzione del costo del debito finanziario completano il quadro della nostra performance del periodo. L’utile netto al lordo delle attività operative cessate cresce del 7,2% e sottolinea il solido livello della nostra redditività ricorrente”. Buone notizie, dunque, da Trieste, augurandoci che la situazione rimanga favorevole, anche per l’ultimo trimestre 2017, in corso.

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