XIV Concorso Gastronomico interregionale “Radicchio d’Argento” 2017.

di admin
Successo, al Castello di Bevilacqua, Verona, d’innovativi piatti a base di Radicchio rosso di Verona. Convegno e degustazioni, relative alla competzione.

A volte, la ripetitività non serve e annoia, ma, è sempre doveroso ed interessante segnalare il “Concorso Gastronomico interregionale Radicchio d’Argento”, quest’anno, alla sua sedicesima edizione, tenutosi presso il Castello di Bevilacqua, Verona, il 25 ottobre 2017. Concorso, che è stato un vero successo, facendo prevedere che tale competizione avrà un ottimo futuro, con fecondi risvolti positivi, per l’agricoltura del Basso Veronese, che ha e che avrà grandi opportunità produttive e, quindi di lavoro, anche d’inverno. Questo, attraverso la coltivazione e la lavorazione del vegetale Radicchio rosso di Verona, eccellenza veronese e veneta, che, appunto, solo con il “freddo”, dà il suo migliore prodotto. La competizione è stata organizzata, grazie al tenace impegno di Enrica Claudia De Fanti e di Pierfilippo Franzini, presidente della Confraternita del Radicchio rosso di Verona, Casaleone, nonché alla fattiva collaborazione del Consorzio Tutela Radicchio di Verona IGP, Legnago, presieduto da Cristiana Furiani. Il concorso in parola prevede giudizi di gusto, qualità e presentazione di piatti, predisposti da chefs locali o da varie regioni, piatti, che vengono valutati, sia da ospiti, che da speciali giurie. Nel caso del XVI Concorso in tema, la giuria era composta da: Leopoldo Ramponi, esperto in ristorazione, titolare del ristorante “Al Bersagliere”, Verona, e presidente dei Ristoratori di Verona e provincia; Annalisa Mancini, gran Maestro nazionale dei Circoli Enogastronomici; Andrea Risti, direttore di Unilever SpA, Sanguinetto, Verona; Enrico Specchio, responsabile in Regione Veneto, per il Territorio; Cristiana Furiani, presidente del Consorzio Tutela Radicchio di Verona IGP, Legnago; avv. Guariente Guarienti, presidente della Giuria Tecnica; dott. Aldo Muraro, promotore di Carni bianche; Riccardo Panigada, ricercatore scientifico e giornalista, nonché Enrica C. De Fanti, organizzatrice, come cennato, del grande evento, enricaclaudia@gmail.com. Quanto ai risultati della colta e ‘saporita’ competizione – allietata dai vini proposti dal Consorzio Tutela Vini Soave e Reciòto Soave, il cui direttore, Aldo Lorenzoni, ha fatto porre sulle tavole anche il noto e pregiato spumante veronese “Durello dei Lessini” – eccone i vincitori: 1° Premio della Giuria tecnica – Polenta gialla al Radicchio rosso di Verona, formaggio Piave mezzano con baccalà alla vicentina, radicchio stufato “alla mia maniera”, in scagliette di  Piave vecchio dop – chef Enrico Buffo, Ristorante-pizzeria al Trapper, Casaleone, Verona; 1° Premio della Giuria popolare – Faraona confit su paté di Radicchio rosso di Verona, crunch di pancetta – chef Galliano Pasetto, Ristorante da Aldo, Aselogna, Cerea, Verona; Premio dell’ Arte in Cucina – Cibo per il corpo, per la mente e per il cuore, in base alla ricetta “Scrigno croccante di riso integrale alle erbe aromatiche e crema di mandorle al cuor di Radicchio rosso di Verona e Piave dop”, Ristorante “Pane, Olio e Sale” di Domenico Privitera, Catania; Premio dell’ Arte in Cucina – Piatto Fantasia, composto di "Crema di fave, sauté di cozze e radicchio saltato e croccante" – chef Flavio Pedaci, Ristorante Don Fausto, Vernole, Lecce; Premio Arte in Cucina per la Creatività – ricetta ”Radicchio rosso di Verona, in crociera sul Piave", data da Gelato gourmé di Radicchio Rosso stufato, servito su crema (fonduta) di formaggio Piave Vecchio, Etichetta Oro – pasticcere-gelataio Claudio Bonometti, Pescantina, Verona. Fuori concorso ed apprezzatissimo, il “Risotto della Carpanea, al Radicchio rosso di Verona, con Riserva Piave”, a cura del noto “Cuoco, per passione”, produttore egli stesso di riso Vialone Nano e di Radicchio di Verona, nonché e vincitore di numerosi premi, in ambito culinario, Giorgio Sbizzera, Sustinenza, Casaleone, Verona. Quanto sopra, in nuce, significa, per Enrica C. De Fanti e per Pierfilippo Franzini, volontà di valorizzare il territorio – il Basso Veronese e i suoi prodotti agricoli, in particolare, il Radicchio rosso di Verona, quali culture basate su tradizione e stori – promuovendo, in tal modo, anche il sociale, non dimenticando il concetto di sana alimentazione, e non trascurando la creazioni di costruttivi contatti e collaborazioni, fra Comuni, Associazioni, quali FICE Italia, CEUCO – Consiglio Europeo delle Confraternite Enogastronomiche, Valencia, Spagna, ed UCET – Unione dei Circoli Enogastronomici del Triveneto, attraverso incontri e convegni, anche in sede europea, allo scopo di sempre più fare conoscere l’agroalimentare veneto ed italiano. Era presente all’importante evento anche Muro Accordi, nuovo presidente della Pro Loco di Casaleone, 347 459 76 25, mauro.accordi@libero.it. Non è mancato, a completamento del grande evento, un particolareggiato convegno, nel quale hanno espresso opinioni e considerazioni sul Radicchio di Verona Andrea Sbarbati, docente e ricercatore scientifico, presso l’Università di Verona, Cristiana Furiani, per il Consorzio del Radicchio di Verona, Chiara Zuccari, consigliere nel detto Consorzio e titolare dell’Azienda agricola Primo mattino spa, Minerbe, Elisabetta de Strobel, esperta in innovazione e titolare dell’agenzia TO BE VERONA Terzomillennium, Il dirigente regionale per il territorio e il demanio, Enrico Specchio, e il sindaco di Grisignano di Zocco, Vicenza, e Renzo Lotto, impegnatosi nel recupero  della tratta dismessa dell’ex ferrovia dell’Ostiglia-Treviso, tratta, che percorre il territorio, in cui viene coltivato il radicchio, prendendo così la denominazione di Strada del Radicchio rosso di Verona.
Pierantonio Braggio

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