Consorzio Vini Valpolicella e 100 aziende, ambasciatori di stile e di qualità, nel mondo. Il vino veronese sempre più richiesto.

di admin
A dire il vero, dovrebbe essere chi scrive, a dare notizia, di propria mano, di quanto viene steso nero su bianco. Talvolta, però, i contenuti dei comunicati-stampa sono così ricchi di preziosi dettagli, che, mettendovi mano, corrono il rischio di essere privati di più di qualche interessante particolare.

E questa volta, quanto segue, appunto, per le sue importanti notizie, va riportato al completo: Kiev, New York, Hong Kong e Vancouver sono le ultime quattro tappe estere del Consorzio Vini Valpolicella, che chiuderanno un anno interamente dedicato all’internazionalizzazione del brand della denominazione e alla sua promozione nei principali mercati del vino. Protagoniste di questo percorso condiviso, le 100 aziende – Cantina Valpantena, Verona; Cantina Valpolicella Negrar; Dal Cero in Valpolicella; Fasoli Gino; Monte del Frà; Rubinelli Vajol; Sartori di Verona; Tenute Salvaterra; Terre di Verona; Villa Mattielli e Tenuta San Carlo – che con la loro professionalità, sono state e saranno le ambasciatrici della qualità e dello stile firmato Valpolicella. Tre i continenti toccati dall’inizio dell’anno, dove sono stati organizzati eventi b2b, b2c, fiere, oltre a seminari per operatori del settore e stampa. Tutto questo, in più di dieci differenti città, molte delle quali capitali, scelte. perché capaci di influenzare tendenze e mode nei consumi di vino del loro paese e non solo. “Il nostro obiettivo strategico” – afferma Andrea Sartori, presidente del Consorzio – “è di presidiare i mercati storici della DOC, ma anche aprire un nuovo dialogo commerciale, insieme alle nostre aziende nei Paesi emergenti. Questo è il caso della prossima attività promozionale a Kiev. In Ucraina, il vino italiano è in costante crescita; L’Ucraina è posizionata al secondo posto, come principale importatore di vini bianchi e rossi, subito dopo la Georgia, con ottime prospettive di crescita. Fra le prime cose da considerare per commercializzare prodotti agroalimentari in Ucraina c’è il complesso sistema burocratico e di licenze, che rende qui più che mai necessaria, la creazione di un rapporto di fiducia e rinnovata collaborazione, con l’importatore. In questo spazio. si muove l’attività del Consorzio, che funge da apripista, per le aziende della Valpolicella, organizzando la prima, di quella che mira ad essere una lunga serie di eventi di promozione del territorio e di fidelizzazione. All’evento in Ucraina, che si svolgerà al Fairmont Hotel, l’11 ottobre, parteciperanno undici aziende, che avranno modo di presentare i propri vini, durante una giornata di contatti commerciali. Per approfondire la conoscenza dei vini, Vitalij Kovach, a capo dell’Alcohol Department of Wine Stores di Winetime, oltre che fondatore di una scuola per sommelier a Kiev e affermato conoscitore di vino italiano, guiderà un seminario. Il giorno prima, si terrà un incontro istituzionale, al quale prenderanno parte stampa e trade ucraini, legati al mondo del food and wine”. Un contenuto importante, che dimostra quanto il Consorzio Valpolicella sia attivo e a conoscenza dei necessari particolari locali, ucraini, nel caso in esame, che solo la pazienza e la costanza, nonché la volontà di esportare valore aggiunto possono originare. Impegno lodevole, che merita d’essere fatto conoscere, anche perché possente animatore dell’economia veronese.
Pierantonio Braggio

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