Vino e Millennials.
di adminSotto la voce Millennials s’intende la popolazione, con un’età compresa fra i 18 ed i 35 anni, sia donne che uomini, i quali, circa 2 miliardi sul globo, con il loro modo moderno di vivere, creano nuovi trends e nuovi stili, tali da influenzare anche la produzione del vino e la corrispondente comunicazione. Sono e saranno i Millennials, donne ed uomini, quindi, a stabilire quale sia il vino di moda e, persino, come deve presentarsi la relativa bottiglia. Per meglio conoscere tali innovative tendenze e per meglio orientarsi in fatto di proposte ai giovani consumatori, l’azienda Pasqua Vigneti e Cantine, Verona, ha fatto condurre, anche all’estero, analisi e rilevamenti strategici, comportamentali e predittivi, ad agenzie specializzate. Una tavola rotonda su tali temi – per capire, soprattutto, cosa i giovani pensino e cosa chiedano in fatto di vino – si è tenuta il 27 settembre 2017, presso il Palazzo di Confindustria, Verona, essendo stati presenti Riccardo Pasqua, ad di Pasqua Vigneti, Federico Ferrazza, direttore di Wired, Marco Magnacavallo, ad di Tannico, Manfredi Minutelli, senior business development manager Food & Wine Alibaba Italia, Gianluca Nordio, direttore di Maxifone e Monica Fabris, presidente di Episteme. I risultati delle rilevazioni in breve: il consumatore di vino d’oggi è in continua evoluzione. Ama eliminare il vecchio, ha stili di vita sempre più mutevoli, desidera essere sempre più informato, apprezza il vino anche per la sua naturalità e per la sua storia, racchiusa in bottiglia, desidera diretto contatto con il produttore, cerca bottiglie di qualità e di marca, di provenienza certificata e legata al territorio, vuole un vino prodotto, rispettando la sostenibilità, cerca condivisione sui social media, vuole co-creare ed avere, quindi non solo degustazione, ma anche vere proprie esperienze del brand e dei valori, di cui il vino è portatore. Il 42% dei consumatori di vino negli Stati Uniti sono Millenials, acquistano etichette costose e di essi, i 2/3, sotto i 30 anni, sono donne. La scelta del vino ed il consumo non appaiono più influenzati dal sesso d’appartenenza. Il vino rosso è al 57% preferito dalle donne, in Europa e negli Stati Uniti, seguito dal bianco (30%) e dal rosé (13%). Grande attenzione ha, tuttavia, la donna anche per il “bollicine”. Responsabili dell’acquisto di vini, sono soprattutto le donne in USA, in Gran Bretagna, in Francia, in Svizzera ed in Australia. Per quanto riguarda la Cina, essa consuma, per l’80%, vino locale per il 20% estero, attualmente più francese che italiano, ricorrendo, spesso, ad acquisti online, tenendo in particolare considerazione etichetta e marca. Fatti, questi, che invitano ad una particolare attenzione alla Cina, per un ottimo futuro di export, che dev’essere, tuttavia, particolarmente attento anche all’aspetto delle bottiglie-confezioni. Molta importanza hanno i dati indicati, che vanno ulteriormente ampliati, non dimenticando le nuove tecnologie, per la pubblicizzazione di marche – molto richieste – e di offerte, anche per meglio essere in linea con le tendenze e le esigenze dei mercati.
Pierantonio Braggio
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