Venerdì 22 settembre, ore 18:00 – Stefano Malatesta @ la Feltrinelli – Verona

di admin
Stefano Malatesta, storica penna del giornalismo Italiano conversa con l'Avv. Guariente Guarienti in occasione dell'uscita dei suoi nuovi libri La vanità della cavalleria (Neri Pozza) e Stefano Malatesta (Clichy)

La vanità è sempre stata una prerogativa degli uomini in divisa. Nel 1525 Francesco I di Valois, nella battaglia di Pavia, rischiò di vedersi tagliare le mani dagli spagnoli desiderosi di arraffare i suoi anelli. Trine, merletti e sete erano comuni nella cavalleria settecentesca. I francesi indossavano un guardaroba di lusso portato direttamente da Versailles. Quando poi Lord Brummel impose il suo abbigliamento, fatto di giacche scure e pantaloni chiari, all’intero consesso di civili inglesi e poi europei, i colori divennero privilegio dei militari. Durante feste e cerimonie i membri del governo sembravano becchini, mentre i militari pavoni. Nei secoli successivi la vanità dilagò tra le forze armate. Gli ufficiali austriaci vestiti sempre di bianco sono una delle immagini glamour dell’Ottocento. E nel ‘900 le SS avevano una divisa elegantissima con gli stivali più belli che si potessero immaginare. Attraverso il brillante racconto della vanità della cavalleria e delle più celebri battaglie combattute a cavallo, Stefano Malatesta scrive un libro sulla guerra che non ha affatto il sentore di caserma e burocrazia, ma appassiona più di un romanzo d’avventura.
 Montanelli in crisi che vuole lasciare il Corriere della Sera, Landolfi che si rifiuta di ritirare il premio Strega e la Ortese che non si muove da Rapallo per ricevere il premio Elsa Morante, le avventure dei grandi falsari Tullio Bartoli e Pico Cellini, e poi l’acqua di Cortina ricreata in casa di Goffredo Parise e i liberi tacchini (o gallinacce) di Memè Perlini. Sono solo alcune delle storie straordinarie raccontate da Stefano Malatesta. Il libro è il primo di una serie (les Méridiens) dedicata ai più grandi giornalisti italiani.

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