Ciclismo: il trittico Veneto, tra il Pian Cansiglio e Orsago, festa per gli Junior Aleotti e Milan

di admin
Si è conclusa la manifestazione denominata trittico Veneto, che in realtà quest'anno per ragioni economiche si è svolta in due giorni, il sabato 26 e la domenica 27 agosto. Duecento iscritti il primo giorno, altri duecento la domenica, non gli stessi, ma in totale oltre trecento partenti.

La prima gara si è consumata, dopo la partenza da Vittorio Veneto, negli ultimi chilometri dell’ascesa al passo della Crosetta (1127 mt s.l.m.), oltre 10 km di salita ed ha visto prevalere dopo 103 km alla media dei 37,798 Giovanni Aleotti su Fabio Mazzucco della Borgo Molino Rinascita Ormelle. La squadra di Ormelle ha tenuto sotto controllo tutta la gara permettendo al loro forte portabandiera di arrivare sotto l’erta finale col gruppo compatto. A questo punto, l’attacco di Fabio Mazzucco ha spezzato il gruppo che sulla salita ha prodotto distacchi notevoli. In pochi sono riusciti a resistergli e nonostante i ripetuti attacchi condotti sempre contro tutti gli altri atleti, all’ultimo chilometro, Aleotti che era riuscito a rientrare su Mazzucco, nella volata finale è riuscito a vincere con due secondi di vantaggio. Meritevole il risultato dell’altro scalatore della Borgo Molino Marco Grendene che pur giungendo distaccato è riuscito a qualificarsi al sesto posto. Nella seconda “tappa” , tutta pianeggiante, ha vinto Jonathan Milan che negli ultimi chilometri ha sopraggiunto di pochi metri il gruppetto di compagni di fuga che aveva controllato la corsa per tutti i 110 km. Questa gara percorsa ai 44,300 km/h di media sotto un caldo infuocato è vissuta sull’iniziativa di due atleti della Borgo Molino, Grendene e Bauce, che portavano via un gruppetto di circa 15 atleti che hanno mantenuto fino all’ultimo giro quasi oltre un minuto di vantaggio. Varie cadute hanno falcidiato il gruppo durante tutta la gare, per fortuna nessuna seria, ma questo ha permesso che la fuga arrivasse anche per il lavoro fatto da Grendene che partecipava attivamente a mantenere alta l’andatura e alla tattica di “tappo” fatta nel gruppo dalle formazioni che avevano atleti in fuga. All’ultimo il gruppetto degli attaccanti si rompeva e Milan vinceva su De Vecchi Gino e Bizzotto Thomas, staccati e ancor più staccati giungevano gli altri del gruppetto, dove l’altro atleta della Borgo Molino si piazzava al settimo posto. In cenno di plauso tra gli altri lo merita il forte atleta sardo Gabriele Porta in temporanea trasferta sul continente, della Fosco Bessi – GUSPINI , un anno 2000, che arrivato settimo sul Cansiglio, giungeva undicesimo a Orsago.

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